apr

20

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aprile 20th, 2008

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apr

16

H-due, il veicolo del futuro

aprile 16th, 2008

Salve ragazzi. Non è che sono fissata sulle trazione a idrogeno ma semplicemente interessata ed estremamente curiosa per tutte le novità che in questo periodo si affacciano all’orizzonte. Oggi vi segnalo un’altra novità tutta piemontese che ci dovrebbe riempire di orgoglio. In fondo la nostra regione sta facendo passi avanti giganteschi. Sembra una piccola cosa ma il veicolo che stanno presentando è eccezionale. H-due. Progettato e costruito da un consorzio tra imprese private e pubbliche.
C’è il problema delle emissioni inquinanti e della CO2? Niente paura. Da questo piccolo veicolo uscirà una nuvoletta di vapore acqueo.
C’è il problema di come smaltire tutto il materiale con cui è costruito quando sarà arrivato il momento di demolirlo? Niente paura: è tutto riciclabile … Addirittura non è necessaria l’operazione di verniciatura.
Ci siamo.
La ricerca sta facendo passi da gigante. I problemi ambientali sono molto sentiti e l’industria e la ricerca si stanno dando parecchio da fare. Anche perché hanno fiutato il business, ovvero profumo di soldi. Per questo, io a differenza di voi (mi riferisco agli ultimi commenti) incomincio a sentirmi più sollevata e più speranzosa.
Leggete l’articolo e già che ci siete perché non vi fate una navigatina e scoprite le ultime novità anche voi sull’idrogeno?
Vai con la gara a chi ne scopre di più!!!!!

Prof Seb :-)

mar

19

Questo articolo apre ulteriori speranze all’evoluzione della trazione su gomma.

Ciao a tutti :-)
Prof Seb

mar

17

Organizzare un concerto in uno stadio. Sicuramente è un evento impegnativo ma oltre alla mole di lavoro da più parti ormai si incominciano a fare due conti sui problemi ambientali che porta con sè.
Qualche dato per cominciare. In Italia l’anno scorso se ne sono organizzati la bellezza di 50.482. Tenete conto che ogni anno la produzione media di CO2 in Italia è pari a 532 milioni di tonnellate di cui 45.000 tonnellate sono da attribuire a tali eventi musicali.
Questi sono i dati italiani ma i calcoli sull’intero pianeta sono vertiginosi.
Le prime polemiche sono nate l’anno scorso a luglio in occasione del concerto globale organizzato da Al Gore (An Inconvenient Truth). Era il 7 luglio 2007 e il Live Earth seguito da 2 miliardi di spettatori sui teleschermi di tutto il mondo aveva anche molti detrattori. Intorno ai palchi innalzati nelle principali citta mondiali si raccoglievano migliaia e migliaia di giovani provenienti da tante località anche molto distanti. E qualcuno si chiedeva: ma non è stato organizzato per sensibilizzare le persone sui problemi del riscaldamento globale? e qualcuno ha calcolato i danni all’ambiente che lo stesso concerto ha creato? e la montagna di rifiuti che questi giovani stanno producendo? queste le domande più ricorrenti. In quell’occasione comunque sono stati presi opportuni provvedimenti ma si era solo all’inizio.
Adesso molte band sensibili ai problemi dell’ambiente si pongono gli stessi quesiti e si stanno prodigando per incidere sempre di meno sul riscaldamento globale.
Parliamo di un evento musicale di medie dimensioni che raccoglie circa 5000 persone.
Questi i problemi su cui ragionare e che vi rigiro con le conseguenti domande:
- i trasporti per raggiungere la località; come diminuirli o differenziarli?
- i rifiuti prodotti; quali sono e come possono essere diminuiti?
- i consumi elettrici; secondo voi sono tanti e come si potrebbero diminuire o differenziare?
- i materiali vari (volantini pubblicitari, biglietti, cartelloni, computer …); che tipo di provvedimenti si potrebbero prendere?

Mumble, mumble … la palla passa a voi. Documentatevi, ragionate e rispondete solo quando vi sembra di avere la risposta a tutte le domande.
Ciao a tutti :-)
Prof Seb

mar

11

Ciao a tutti :-)
Vi segnalo questo gioco che si può scaricare gratuitamente. L’unico problema è la lingua (inglese) ma potrebbe essere un ottimo mezzo per impararla meglio, o no? ;-)
Da IBM un videogioco per diventare esperti di energia.
Power Up. E’ questo il nome del nuovo videogioco in tre dimensioni con il quale la multinazionale informatica IBM sfida i ragazzi a salvare un pianeta virtuale chiamato Helios da un imminente disastro ecologico grazie alle energie rinnovabili. Il gioco è scaricabile da internet in maniera gratuita e approfitta dell’interesse che i giovani manifestano nei confronti della realtà virtuale per immergerli in temi legati all’energia. In base a quanto emerge dal sito energias-renovables.com, i giocatori devono costruire torri solari o riparare turbine eoliche cercando i pezzi in un deposito di rottami. Secondo IBM, Power Up spinge i giocatori a convertirsi in esperti di energie rinnovabili e a produrre elettricità attraverso fonti pulite.
Questa iniziativa rientra nel programma di azione sociale IBM TryScience, al quale partecipano, oltre IBM, la New York Hall of Science e altri scienziati provenienti da tutto il mondo e che ha l’obiettivo di stimolare l’interesse verso la scienza e la tecnologia.
Lo potete scaricare da qui

Prof Seb

mar

07

Guardate un po’ ….

marzo 7th, 2008

Ciao a tutti. Ho appena letto un articolo interessante che riguarda la General Motor. Il mondo corre e va avanti. La preoccupazione per l’aumento del costo del petrolio è tanta ma la speranza di poter arginare la crisi petrolifera e di tutelare il nostro ambiente è ancora più grande.

Ciao a tutti :-)
Prof Seb

feb

28

Segnalazione di concorso

febbraio 28th, 2008

Ciao a tutti.
Vi invito ad andare a vedere il bando di questo concorso proposto da Legambiente

Il prossimo argomento su cui rifletteremo insieme è proprio l’eccesso degli imballaggi, spesso di carta o cartone.
Il primo risparmio è la scelta consapevole quando si acquista: meno imballaggi porti a casa, meno rifiuti produci.

Prof Seb

feb

12

Cominciamo da oggi a riflettere seriamente su come aiutare il nostro pianeta.

Al pensare deve però necessariamente seguire il fare! Altrimenti è un po’ troppo comodo o no?

La nuova rubrica nasce con i puntini di sospensione; vedremo alla fine dell’anno quante buone pratiche saremo riusciti ad avviare.

Cominciamo dalla raccolta differenziata che nel nostro istituto non viene rispettata. Siete d’accordo o no?
E cominciamo dal contenitore giallo, quello della carta. Servirebbe per la carta ma ci si getta di tutto.
Ma vi siete mai chiesti perché è così importante riciclare la carta? La risposta ve l’ho preparata con questo piccolo schema

ruolo delle piante

Capito!? Questo è il punto di partenza. Se vogliamo bene a noi stessi e quindi alla casa che ci ospita (la Terra) è bene fare la raccolta differenziata della carta e buttarla negli appositi contenitori. In questo modo la carta viene recuperata e riciclata. Oggi usare carta riciclata fa tendenza (it’s cool !). Sono trendy i libri in carta riciclata ma anche molto più banalmente i quaderni o i block notes di tutti i giorni. Vi ricordo però che solo questo non basta. Dovremmo impegnarci ad utilizzare meno carta così da limitare il problema ancora più a monte.
Ora vi spiego una mia decisione che va in questo senso.
Da domenica mi sono abbonata al mio quotidiano. Ma è un abbonamento un po’ diverso. Non lo riceverò a casa in formato cartaceo ma lo leggerò direttamente sul mio computer. Ogni giorno potrò scaricare la mia copia in formato .pdf. Quali sono i vantaggi?

  • niente più carta da buttare
  • niente più corse per arrivare in tempo a comperare il giornale
  • potrò scegliere il momento migliore in cui comodamente “sfoglierò″ il mio quotidiano (questo in realtà non è molto diverso da quanto avveniva prima)
  • potrò consultare i numeri vecchi via computer e non sarò più costretta ad accumulare fogli e fogli … quindi più spazio libero
  • e da ultimo un bel risparmio per il mio portafoglio. L’abbonamento mi costa solo 17,00 € al mese contro i 30,00 € spesi in edicola (quando va bene!)

Mi sento particolarmente soddisfatta perchè ho scelto bene.

E voi come pensate di contribuire a questo problema? Come pensate di riuscire ad utilizzare meno carta?
Non rispondetemi: facendo meno compiti scritti!!! Per carità :-)

Prof. Seb

feb

12

Bene ragazzi. Anche quest’anno il dibattito si è avviato. Siete ancora pochi ma crescerete …

Metto altra carne sul fuoco. Leggete questo articolo, molto attentamente.  Anche in Italia le cose cominciano a muoversi.
Negli ultimi anni, anzi, stanno accelerando. Capraia sarà la prima isola ad impatto zero ed è italiana.
leggete e poi rispondete a queste domande:

  • che cosa vuol dire “a impatto zero”?
  • da quello che avete letto pensate che l’impatto zero possa essere raggiunto solo in territori molto piccoli o conoscete realtà europee dove si sta operando con estensioni molto più grandi?
  • e poi … ma vi interessa veramente liberarvi dall’inquinamento e dal cappio al collo che è il petrolio?

Buona lettura!

Prof. Seb

gen

19

La trazione su gomma (leggi automobili, scooter ..) è in grande fermento e le novità si susseguono a ritmo vertiginoso.
Ecco due segnalazioni.
La prima riguarda la Chrysler che al salone di Detroit ha presentato tre interessanti prototipi con motori elettrici.
La seconda invece è più vicina a noi. Noi viviamo in una regione che è molto sensibile alla tutela dell’ambiente e in quanto tale ha istituito l’Environment Park di Torino. Al Bike Expo di Padova ha presentato lo scooter a idrogeno frutto della ricerca e della collaborazione anche con altri enti piemontesi. Leggete l’articolo perchè è molto interessante!
E poi fate i vostri commenti. Che ne pensate di questa evoluzione? vi dispiace che si stia girando pagina sul motore a scoppio?
A presto
Prof. Seb