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Regolamento
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Regolamento

 

REGOLAMENTO DI ISTITUTO E PATTO FORMATIVO

PREMESSA

La scuola pubblica statale  è luogo  di formazione e di educazione del futuro individuo adulto, inserito in un ambito civile, e, come tale, luogo di studio, di acquisizione di  conoscenze, di consolidamento di competenze tecnico-operative, di  maturazione e accrescimento della  conoscenza della propria individualità all’interno di un contesto sociale e di sviluppo della propria coscienza critica.

Riconosciamo come componenti di questa istituzione gli studenti, i loro genitori, i docenti, il Dirigente scolastico e il personale che ne supporta l’ordine, il funzionamento e il coordinamento amministrativo.

Nell’intento di permettere che questo Istituto assolva nel migliore dei modi i compiti che gli sono preposti  si redige un patto istituzionale che regoli i diritti e doveri delle componenti suddette, i cui rapporti e i cui atteggiamenti devono, in ogni caso, essere ispirati, in primo luogo, al rispetto reciproco e al riconoscimento dei rispettivi  compiti e ruoli.

1 - DIRITTI  DEGLI STUDENTI

·        Gli studenti hanno diritto ad una formazione  personale e culturale e che valorizzi l'identità di ciascuno e sia aperta al pluralismo delle idee.

·         Gli studenti hanno diritto al rispetto della identità culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.

·        Gli studenti hanno diritto ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, sui programmi delle materie, sul percorso educativo che è loro proposto.

·        Gli studenti hanno diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che li conduca ad individuare la consistenza effettiva della loro preparazione e le risorse di recupero o di approfondimento in loro possesso.

·        Gli studenti, nelle sedi istituzionali della partecipazione, possono esprimere opinioni su decisioni che riguardano l'organizzazione della scuola.

·        Gli studenti hanno diritto alla libera espressione di opinione correttamente manifestata, (non volta all’interruzione volontaria e continuativa del lavoro e non lesiva dell'altrui dignità)

2 - DIRITTI DEGLI INSEGNANTI

         I docenti hanno diritto al  pieno rispetto del loro lavoro  e dei tempi necessari al suo svolgimento e al riconoscimento del loro ruolo di educatori, formatori ed esperti.

         I docenti hanno diritto di pianificare l’azione educativa stabilendo modalità e tempi della propria azione didattica, esplicitando  agli allievi gli intenti formativi e il percorso progettato; in tale pianificazione possono anche tenere conto delle loro eventuali richieste motivate.

         I docenti hanno diritto di decidere, in sede collegiale, i criteri generali di valutazione, il numero minimo delle verifiche e le modalità della loro attuazione. Di tali criteri verranno informati gli allievi all’inizio dell’anno scolastico. I singoli docenti hanno però il diritto di decidere nell’ambito di questi criteri generali   le modalità attuative di singole unità didattiche informandone gli allievi ed esplicitando i criteri  di valutazione.

         I docenti hanno diritto di poter usufruire sempre di tutti i mezzi che permettano la comunicazione rapida e corretta con le famiglie degli allievi per facilitare al massimo il dialogo e l’azione educativa congiunta

         E’ diritto dei docenti mettere in atto tutte le strategie che permettano loro di esercitare la propria funzione di sorveglianza e di controllo del rispetto delle regole dell’Istituto e che permettano di svolgere il proprio compito didattico nel miglior modo possibile.

 

3 - DIRITTI DEI GENITORI

        I genitori hanno diritto di ottenere un servizio scolastico efficiente e un’offerta formativa che rispetti pienamente le necessità di una crescita sociale e culturale del proprio figlio o figlia secondo gli intenti formativi del percorso scolastico prescelto.

        I genitori hanno diritto di esser informati tempestivamente dell’andamento scolastico dei loro figli, di eventuali comportamenti scorretti e di mancanze, nonché della  non regolarità nella frequenza e delle mancate giustificazioni.

        I genitori hanno diritto di conoscere tempestivamente le valutazioni dei propri figli e le azioni di recupero e sostegno messe in essere dall’istituzione scolastica.

        I genitori hanno diritto di accedere al colloquio con i vari insegnanti  e con il Dirigente Scolastico nei tempi e nei modi stabiliti all’inizio di ogni scolastico.

Per permettere,  quindi, che le componenti in esame, comprese quelle che svolgono attività di supporto e organizzativo di base ( personale  di segreteria, personale non docente, assistenti tecnici…) possano svolgere il proprio lavoro nel modo più corretto ed efficace possibile e che, in tal modo, vengano tutelati i diritti di tutti è necessario fare riferimento ed attenersi al regolamento che l’Istituto ha redatto  in ottemperanza con la vigente Costituzione Italiana  e ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 249 del 24.06.1998 (avente per oggetto "Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) e successive modifiche del D.P.R. 21.11.2007 N. 235 in vigore dal 2/1/2008

CONTENUTI

PARTE PRIMA

  • FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI.
    • NORME E PROCEDURE (ART.1,  ART.2)
    • COLLEGIO DOCENTI (ART.3)
    • CONSIGLIO DI CLASSE (ART.4)
    • CONSIGLIO DI ISTITUTO (ART.5, ART.6, ART.7, ART.8,ART.9,ART.10)
    • COMITATO DI VALUTAZIONE (ART.11)
    • ASSEMBLEE GENITORI E STUDENTI  (ART.12, ART.13, ART.14)
  • NORME COMPORTAMENTALI (ART. 15)
  • RAPPORTI FRA ISTITUTO, ENTI E DITTE
    • NORME PROCEDURALI ACQUISTI E VENDITE (ART.16)
    • RICHIESTA MATERIALI ATTREZZATURE (ART.17)
    • UFFICIO TECNICO (ART.18)
  • SERVIZI AMMINISTRATIVI E GENERALI
    • UFFICI DI SEGRETERIA (ART.19)
    • INFORMAZIONE (ART.20)
    • CRITERI DI STESURA DELL’ORARIO DELLEZIONI (ART.21)
    • CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE (ART.22)
    • CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI (ART.23)
    • FUNZIONAMENTO DEI LABORATORI (ART. 24)
  • MODALITA’ ATTUATIVE (ART.25, ART.26, ART.27)

PARTE SECONDA

·        REGOLAMENTO DISCIPLINARE DEGLI ALUNNI E DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

§         ALUNNI

o        FINALITA’ GENERALI (ART.1)

o        SANZIONI DISCIPLINARI (ART.2)

o        CRITERI REGOLATIVI (ART.3)

o        PROCEDIMENTO DISCIPLINARE (ART.4)

o        IMPUGNAZIONI (ART.5)

o        ORGANO DI GARANZIA (ART.6)

o        DISPOSIZIONI FINALI (ART.7)

§         PERSONALE DOCENTE E A.T.A (ART.8)

·        DISPOSIZIONI AGGIUNTIVE

o        DIVIETO DELL’USO DI TELEFONINI (ART.9)

o        DIVIETO DI FUMO (ART.10)

PARTE TERZA

·        PATTO EDUCATIVO

PARTE PRIMA.

 

FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI.

Art. 1

Il funzionamento degli organi collegiali avverrà nel rispetto delle successive norme e procedure:

1.      la convocazione, da effettuarsi con comunicazione scritta diretta ai componenti e da affiggere all’albo generale dell’Istituto, deve essere disposta con un preavviso di almeno 5 giorni, salvo casi urgenti, e deve contenere l’ordine del giorno e, in allegato, i materiali su cui si chiede deliberazione;

2.      di ogni seduta deve essere redatto processo verbale entro 5 giorni dalla riunione, firmato dal Dirigente scolastico e dal Segretario e approvato all’inizio della seduta successiva dai componenti l’organismo;

3.      per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti di ciascun organismo;

4.      le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che speciali disposizioni prescrivano diversamente. In caso di parità prevale il voto del presidente.

 

Art. 2

Ciascun organo, allo scopo di realizzare nei limiti del possibile un ordinato svolgimento delle proprie attività, elabora una programmazione di massima, raggruppando a date prestabilite gli argomenti su cui prevedibilmente bisognerà adottare decisioni, proposte, pareri.

 

Art. 3

Collegio Docenti

Il Collegio dei Docenti è convocato per gli adempimenti del T.U. 294/97 e del D.P.R. 275/99 e per quanto previsto dalla Carta dei Servizi dell’Istituto, con avviso predisposto, affisso all’albo e fatto sottoscrivere da tutti i docenti per presa visione, di norma, almeno 5 giorni prima della seduta. Alla stessa data presso l’Ufficio del Dirigente scolastico debbono essere depositati tutti i materiali preparatori delle eventuali deliberazioni, a disposizione dei componenti il Collegio i quali, a richiesta, possono averne copia.

All’interno del  Collegio dei Docenti il dirigente scolastico sceglie sino a 2 collaboratori, che con quest’ultimo formeranno l’Ufficio del Dirigente scolastico.

Il Collegio dei Docenti elegge, inoltre, al proprio interno il Comitato di Valutazione formato da quattro membri effettivi e due membri supplenti. L’elezione dei membri del Comitato di Valutazione avviene a scrutinio segreto esprimendo un numero di preferenze pari a metà dei membri effettivi.

Entrambe le operazioni si terranno entro i primi quindici  giorni del nuovo anno scolastico.

Il Collegio dei Docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative, utilizzando i poteri di autorganizzazione, si articola in Dipartimenti, Commissioni e Gruppi di Lavoro per materia

Indica, inoltre, i Responsabili dei Dipartimenti, delle Commissioni e dei Gruppi di Lavoro e i Direttori dei Laboratori che verranno incaricati con atto formale di nomina dal Dirigente scolastico.

La partecipazione alle riunioni dei Dipartimenti, delle Commissioni, dei Gruppi di Lavoro, nonchè a quelle organizzate dai Direttori di Laboratorio è obbligatoria e rientra nelle attività aggiuntive della funzione docente.

Le riunioni suddette sono convocate dai Responsabili secondo un piano programmato o dal Dirigente scolastico, quando ne ravvisi la necessità.

 

Art. 4

Consiglio di Classe

Il Consiglio di Classe è convocato per gli adempimenti ai sensi T.U. 294/97. e del D.P.R. 275/99 e per quanto previsto dalla Carta dei Servizi dell’Istituto, con avviso predisposto, affisso all’albo e fatto sottoscrivere da tutti i docenti per presa visione, di norma, almeno 5 giorni prima della seduta.

Il Consiglio di Classe è convocato dal Capo di Istituto su propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata da un terzo dei suoi membri, escluso dal computo il dirigente scolastico. Il Consiglio di norma si riunisce almeno tre volte al quadrimestre.

Almeno una volta al quadrimestre potranno partecipare alle riunioni, oltre ai rappresentanti eletti, tutti i genitori e gli allievi di una classe. Nell’ambito di tali riunioni potranno avere luogo colloqui individuali.

 

Art. 5

Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto è convocato per gli adempimenti di cui al T.U. 297/94 e D.P.R. 297/99. e per quanto previsto dalla Carta dei Servizi dell’Istituto.

Il Consiglio di Istituto, nella sua prima seduta è presieduto dal Capo di Istituto, fino alla elezione, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio, del proprio presidente, con le seguenti procedure:

a)     l’elezione ha luogo a scrutinio segreto

b)     sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio

c)      viene eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, rapportata al numero dei componenti del Consiglio

d)     qualora non si raggiunga tale maggioranza nella prima votazione, il presidente verrà eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che abbiano partecipato alla votazione il 50%  più uno dei componenti in carica

e)     a parità di voti è eletto il più anziano di età anagrafica,

f)        il Consiglio elegge anche un vice presidente con le stesse modalità previste per il presidente

g)     il Consiglio elegge, nel suo seno, la Giunta Esecutiva composta dal Dirigente scolastico (che ne è il presidente) e dal Responsabile Amministrativo (che ne è il segretario), membri di diritto, e da un rappresentante delle componenti presenti nel Consiglio, con le stesse modalità previste in precedenza.

 

Art. 6

Il Consiglio è convocato dal presidente su propria iniziativa, su richiesta del presidente del Consiglio di Istituto e/o della Giunta Esecutiva o di almeno un terzo dei componenti del Consiglio stesso.

 

Art. 7

Non si può deliberare su questioni che non siano state poste all’ordine del giorno.

Per casi di comprovata urgenza e necessità,  su richiesta di almeno un terzo dei componenti previa approvazione della maggioranza, il presidente ammette la discussione dopo l’esaurimento degli argomenti previsti all’ordine del giorno.

L’ordine della trattazione può essere invertito su richiesta di uno o più componenti e dietro approvazione della maggioranza.

 

Art. 8

Le sedute e gli atti del Consiglio sono pubblici salvo che non siano riferiti a singole persone.

Possono partecipare alle sedute del Consiglio, con funzione consultiva, su temi specifici, persone appositamente invitate per fornire pareri tecnicamente qualificati.

 

Art. 9

Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva è convocata per gli adempimenti di cui al T.U. 297/94, si riunisce prima del Consiglio per poterne preparare i lavori ed è convocata dal Dirigente scolastico.

 

Art. 10

Il Capo di Istituto convoca il Consiglio di Classe e la Giunta Esecutiva, per approvare eventuali provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, ogni qualvolta gli organismi sono tenuti a deliberare per competenza a norma del DPR 249/98 e 235/2007 e/o successive modifiche.

 

Art. 11

Comitato di Valutazione

Il Comitato di valutazione è convocato per gli adempimenti di cui all’art. 11 del T.U.

Il Capo di Istituto convoca il Comitato per la Valutazione del servizio degli insegnanti:

a)     alle scadenze programmate nel piano annuale delle attività

b)     alla conclusione dell’anno di formazione e del periodo di prova

c)      ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

 

Art. 12

Tutti gli studenti e i genitori hanno diritto di esprimere liberamente dentro la scuola il loro pensiero nel rispetto delle seguenti norme:

a)     la diffusione di materiali e l’utilizzazione della bacheca per l’affissione di volantini, giornali murali e altro non possono essere vietati a condizione che i documenti esposti o fatti circolare per l’Istituto riportino i dati identificativi di chi li ha prodotti e di chi li diffonde

b)      si rispetti il divieto di propaganda elettorale all’interno dei locali della scuola, fatta eccezione per la propaganda relativa alla elezione degli Organi Collegiali

c)      la diffusione non avvenga durante le ore di lezione,

d)     il materiale sia sempre visionato preventivamente dal dirigente scolastico e/o suo delegato.

 

Art. 13

Tutti i genitori e gli studenti hanno diritto di utilizzare i locali e le attrezzature della scuola per riunirsi, nel rispetto delle norme generali e delle seguenti modalità:

a)     sia fatto conoscere a tutti l’ordine del giorno della riunione con un preavviso, in via ordinaria, di almeno 5 giorni;

b)     venga rispettato il diritto al dissenso e al voto contrario durante lo svolgimento dell’assemblea.

 

Art. 14

Assemblee degli studenti

Le Assemblee studentesche possono essere di classe o di Istituto.

In relazione al numero di alunni ed alla disponibilità dei locali, l’assemblea di Istituto può articolarsi in assemblea di classi parallele.

I rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato Studentesco di Istituto.

E’ consentito lo svolgimento di un’assemblea di Istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima, delle ore di lezione di una giornata e, la seconda, di due ore. L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana durante l’anno scolastico. Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali. Alle assemblee di istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, cullturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire all’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto.

Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni.

All’assemblea di classe o di Istituto possono assistere oltre al Dirigente scolastico o un suo delegato, gli insegnanti che lo desiderino.

L’assemblea di Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto. L’assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato Studentesco o su richiesta del 10% degli studenti.

La data di convocazione e l’ordine del giorno delle assemblee devono essere preventivamente presentati al Dirigente scolastico (almeno 5 giorni prima).

Il Comitato Studentesco, ove eletto, ovvero il presidente eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.

Il Dirigente scolastico ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.

I docenti in servizio durante le ore di svolgimento dell’Assemblea di classe sono responsabili dell’ordinato svolgimento della stessa. Possono uscire dall’aula se ritengono di aderire ad esplicita richiesta degli alunni, ma non devono allontanarsi dalla stessa. In caso di allontanamento per giustificati motivi devono darne comunicazione al personale non docente perché provveda alla sorveglianza degli alunni.

Assemblee dei genitori.

Le assemblee dei genitori possono essere di classe o di istituto.

I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un comitato dei genitori dell'istituto.

Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’istituto, la data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse debbono essere concordate di volta in volta con il Dirigente scolastico.

L'assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe; l'assemblea di istituto è convocata su richiesta del presidente dell'assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza del comitato dei genitori, oppure qualora la richiedano duecento genitori.

Il Dirigente scolastico, sentita la Giunta Esecutiva del Consiglio di Istituto, autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all'albo, rendendo noto anche l'ordine del giorno.

L'assemblea si svolge fuori dell'orario delle lezioni.

L'assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto.

In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, l'assemblea di istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele.

All'assemblea di classe o di istituto possono partecipare con diritto di parola il direttore didattico o il dirigente scolastico e i docenti rispettivamente della classe o dell'istituto.


Art. 15

Per garantire il buon andamento e il corretto funzionamento della scuola operatori scolastici, famiglie e studenti sono vincolati al rispetto delle seguenti norme.

 

1.      Gli alunni devono presentarsi a scuola forniti dei libri di testo e degli altri strumenti necessari alla realizzazione del lavoro secondo il  percorso programmato ed esplicitato dal docente.

2.      Linguaggi ed abbigliamenti delle singole componenti del gruppo classe devono essere uniformati al rispetto del luogo e degli altri.

3.      Gli alunni devono portare quotidianamente il “libretto personale” che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i voti, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione. Non si possono usare penne cancellabili per compilare il libretto né usare il bianchetto per fare correzioni su di esso

4.      Durante le ore di lezione  gli alunni sono assolutamente tenuti ad un atteggiamento attivo e collaborativo di rispetto reciproco , di ascolto e di lavoro singolo e di gruppo che permetta all’insegnante il miglior adempimento del proprio ruolo e il miglior rapporto con ognuno di loro.

5.      Per la definizione degli orari che regolano la vita scolastica fa fede solo ed unicamente l’orologio della scuola e i relativi segnali acustici.

6.      Gli alunni entrano nella scuola nei quindici minuti che precedono l’inizio delle lezioni e al suono della campanella (ore 8:00) devono già essere nelle aule

7.      Il personale docente dovrà trovarsi in aula almeno cinque minuti prima del suono della campanella (ore 7:55)

8.      Si ammettono ritardi entro la prima ora di lezione per motivi ben precisi e circostanziati e comunque sempre giustificati dal genitore o da chi ne fa le veci entro la stessa mattinata o al massimo nella mattinata scolastica successiva. I docenti della prima ora sono delegati dal Dirigente Scolastico, in via permanente, a registrare i ritardi.

9.      Nessuno, comunque, può essere ammesso alle lezioni dopo l'inizio della seconda ora. L’ingresso dopo la prima ora viene autorizzato direttamente dal Dirigente Scolastico e solo se sostenuto da gravi e comprovati motivi (visita medico-specialistica, ritardo anomalo dei mezzi pubblici).

10. Nel caso in cui l’inizio delle lezioni venga posticipato non sono ammessi ritardi.

11. Il docente della prima ora è delegato, inoltre, dal Dirigente scolastico,  in via permanente, a giustificare le assenze degli alunni dei giorni precedenti. Nel caso l’alunno fosse privo di giustificazione lo stesso docente annoterà tale mancanza sul registro di classe. Al terzo giorno consecutivo di mancata consegna l’insegnante della prima ora ammonirà l’alunno con annotazione sul registro di classe e la farà ratificare dal D.S. Tale ammonizione sarà inviata alla famiglia dalla segreteria didattica.

12. Per i genitori che lo richiedano è attivo in Istituto un servizio di SMS con la notifica dell’assenza del proprio figlio/a.

13. Gli alunni possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni solo eccezionalmente, per gravi e comprovati motivi di salute o di famiglia e, comunque, non prima della quinta ora di lezione. Gli alunni minorenni dovranno essere prelevati dai genitori o da chi ne fa le veci. Gli alunni maggiorenni dovranno produrre una richiesta scritta opportunamente motivata.

14. I docenti della quinta e sesta ora sono delegati dal Dirigente Scolastico, in via permanente, ad autorizzare l'uscita previa acquisizione dei requisiti richiesti  (permesso di uscita anticipata firmato da un genitore e conferma della presenza di un genitore o di chi ne fa le veci per gli alunni minorenni.)

15. Permessi permanenti. Per il rilascio dei permessi permanenti di entrata posticipata e/o uscita anticipata agli alunni pendolari, il Dirigente scolastico  e i suoi collaboratori valuteranno le richieste secondo i seguenti criteri:

ü     non può essere concesso alcun permesso di entrata posticipata se non nel limite dei 15 minuti dal suono del campanello e alcun permesso di uscita anticipata per orari antecedenti di 15 minuti il suono dell’ultimo campanello. Il cumulo dei permessi non può superare i 15 minuti giornalieri;

ü     l’autorizzazione può essere concessa solo dietro presentazione di formale richiesta, firmata dal genitore, precisante il mezzo utilizzato, l’ora di partenza dalla stazione di provenienza e quella di arrivo alla stessa stazione, nonché gli analoghi orari dei mezzi precedenti e seguenti. La richiesta dovrà riportare gli estremi dell’abbonamento;

ü     per il rilascio del permesso dovrà essere esibito il documento di abbonamento;

ü     il permesso di entrata posticipata può essere concesso solo agli alunni che, per essere alle 8:00 in istituto, dovrebbero partire dalla stazione di provenienza almeno 90 minuti prima;

ü     il permesso di uscita anticipata può essere concesso solo agli alunni che, uscendo al suono dell’ultimo campanello, arriverebbero alla stazione di provenienza non prima di 90 minuti dalla fine delle lezioni;

ü     i nominativi degli alunni ai quali è stato concesso il permesso dovranno essere indicati sul registro di classe in apposito elenco;

ü     l’autorizzazione al permesso verrà, altresì, trascritta sul libretto personale degli alunni e dovrà essere esibita all’uscita.

16. Sono assimilate alle lezioni, le attività di ricerche culturali, i lavori di gruppo, le attività di recupero e sostegno,  le visite di istruzione, ai fini della giustificazione delle assenze o dei permessi speciali di esonero

17. Le assenze sono giustificate con l’esibizione del relativo libretto sottoscritto dal genitore o dall’esercente la patria  potestà.

18. Dopo assenze collettive, a qualunque titolo, è prevista la dichiarazione di consapevolezza del genitore.

19. Gli alunni non possono recarsi presso gli uffici di segreteria, senza convocazione, durante le ore di lezione.

20. Durante i cambi d’ora gli alunni devono attendere l’arrivo dell’insegnante nelle classi e non nei corridoi.

21. Gli alunni dovranno trascorrere l’intervallo fuori dalle aule. Durante questo periodo saranno presenti  per ogni piano più insegnanti delegati al controllo.

22. Non è concesso mangiare nelle aule, nemmeno nel periodo dell’intervallo, né bere bevande diverse da acqua.

23. Per le lezioni di educazione fisica e nel tragitto succursale-sede e viceversa gli alunni debbono essere prelevati e accompagnati  da un componente del personale ATA.

24. Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene sotto la vigilanza dei docenti di turno.

25. Le  moto e le biciclette possono essere posteggiate all’interno della scuola, negli spazi appositamente predisposti, ma non possono essere prelevate prima della fine delle lezioni e utilizzate per lo spostamento tra i vari plessi dell’Istituto.

26. Gli alunni devono presentarsi a scuola forniti dei libri di testo e degli altri strumenti necessari alla realizzazione del percorso programmato di insegnamento/apprendimento.

27. Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento educato durante tutta la giornata scolastica, a ridurre al minimo i rumori nell’uso dei mezzi di trasporto e nel trasferimento da un luogo all’altro dell’edificio scolastico, ad utilizzare gli appositi cestini per la raccolta differenziata appositamente distribuiti all’interno dell’edificio scolastico

28. Ogni alunno risponde dello stato di conservazione del posto banco e di qualunque
altra struttura, attrezzatura e suppellettile scolastica. Chiunque danneggi le suppellettili ed i locali dell'Istituto è tenuto al risarcimento del danno. In caso di mancata individuazione del diretto responsabile, rispondono in solido tutti gli alunni della classe, se il danno riguarda l'aula, tutti gli alunni dell'Istituto, se il danno  riguarda la scuola nel suo complesso. Le stesse disposizioni valgono per i danni a  carico degli averi degli altri alunni o operatori scolastici.

29. E’  fatto assoluto divieto di fumare all’interno dei locali scolastici.

 

La mancata osservanza di tali norme è sanzionata secondo le modalità presentate nella parte seconda: Regolamento Disciplinare degli Alunni e del Personale Docente.

Il regolamento di disciplina allegato fa parte integrante del regolamento di istituto e del patto formativo, ai sensi art. 5  D.P.R. 235/2007 e della C.M. Prot. N. 3602/10 del 31/07/08 del M.P.I.

 

 

RAPPORTI FRA ISTITUTO, ENTI E DITTE

Art. 16

L’Istituto garantisce le seguenti procedure negli acquisti e nelle vendite in conformità alla normativa vigente, per cui con la delibera di acquisto o vendita provvederà a:

1.      individuare le caratteristiche necessarie

2.      fissare la data e l’ora ultimative entro le quali dovranno pervenire alla  segreteria le relative offerte, indicando contestualmente la data di apertura delle buste

3.      predisporre un unico dettaglio da utilizzare per tutti gli inviti

4.      informare che le offerte, nella misura minima di tre, dovranno pervenire in busta sigillata, preferibilmente a mezzo raccomandata del servizio postale statale

5.      informare che l’offerta dovrà pervenire sigillata e controfirmata ai lembi di chiusura e che sull’esterno dovrà essere indicato l’oggetto della fornitura e/o dell’acquisto, nonché la data di scadenza dell’offerta e la dicitura “OFFERTA NON APRIRE”

6.      informare che, per l’acquisto, verranno presi in esame i seguenti parametri:

a)     qualità del prodotto

b)     funzionalità e rispondenza alle esigenze specifiche

c)      minor costo

d)     garantire che le predette condizioni verranno sempre inserite nell’invito rivolto a quanti possano essere interessati a partecipare alla gara

e)     garantire che le buste verranno aperte in orario di servizio alla presenza della maggioranza di:

·        Dirigente scolastico o suo delegato

·        Capo Ufficio Tecnico

·        Responsabile Amministrativo

·        1 alunno eletto nel Consiglio di Istituto

7.     informare che, nel caso in cui non tutti i preventivi richiesti pervengano entro i termini all’istituto, si procederà ugualmente all’individuazione dell’assegnatario, scegliendo tra le domande pervenute.

Nei casi particolari in cui l’acquisto o vendita non può avvenire nel rispetto della procedura indicata, il Consiglio di Istituto può, su proposta motivata della Giunta, adottare procedure diverse nel rispetto delle norme vigenti.

 

Art. 17

Richiesta di materiali e/o attrezzature.

Ciascun Coordinatore di Dipartimento, in accordo con i Direttori di Laboratorio, potrà presentare, entro il mese di Aprile di ogni anno, richieste di materiali di consumo e/o attrezzature didattiche corredate di esauriente relazione scritta.

Nelle richieste, che dovranno tener conto delle esigenze espresse dai docenti fruitori dei laboratori, dovranno essere esplicitate, altresì, le priorità d’acquisto delle attrezzature e dei materiali richiesti. Dette priorità verranno prese in esame nel caso in cui i finanziamenti risultassero inferiori alle necessità complessive.

Ogni proposta d’acquisto dovrà, inoltre, essere corredata dall’indicazione di almeno tre ditte (ragione sociale e indirizzo), salvo che non si tratti di unica ditta produttrice o fornitrice delle attrezzature o dei materiali richiesti.

Nel caso di finanziamenti inferiori alle necessità, il dirigente scolastico, sentito il parere dei Coordinatori di Dipartimento, procederà alla più opportuna  ripartizione dei fondi.

 

Art. 18

Ufficio Tecnico

E’ l’organismo preposto al coordinamento delle funzioni di natura tecnica dell’Istituto.

Il Capo dell’Ufficio Tecnico, avvalendosi della collaborazione del personale non docente ed in particolare degli Assistenti Tecnici dei reparti ove necessiti il suo intervento, assolve alle seguenti funzioni:

1.      coordina i piani di acquisti relativi ai vari reparti, collaborando con i Direttori di Laboratorio nella redazione dei medesimi ,

2.      vigila sulle agibilità degli edifici e dei locali e sul funzionamento degli impianti, in collaborazione con il Dirigente scolastico e con i Direttori dei Laboratori interessati, a tal fine partecipando anche con essi ai contatti con gli enti competenti;

3.      sovrintende ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio e dei laboratori, per questi ultimi anche in relazione al trasloco, alla messa in opera ed al collaudo di attrezzature, in collaborazione con i Direttori di Laboratorio. In tali circostanze, ove il personale non docente in forza al reparto non fosse sufficiente, chiede al Responsabile Amministrativo che gli venga messo a disposizione del personale aggiuntivo;

4.      sovrintende al funzionamento del magazzino generale per l’approvvigionamento e la distribuzione del materiale di consumo:

5.      .sovrintende alla conservazione del materiale didattico tecnico-scientifico, provvedendo agli interventi di manutenzione e riparazione segnalati dai Direttori di Laboratorio;

6.      provvede ad assicurare l’assistenza tecnica, coordinando l’attività degli addetti, in caso di utilizzo dei locali e delle attrezzature dell’istituto anche in orario extrascolastico.

 

SERVIZI AMMINISTRATIVI E GENERALI

Art. 19

Gli Uffici di Segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico dalle ore 10.30 alle ore 13.00 per sei giorni alla settimana..

L’ufficio del dirigente scolastico riceve il pubblico su appuntamento telefonico.

I servizi di segreteria sono forniti secondo i seguenti fattori di qualità:

  • celerità delle procedure
  • trasparenza
  • informatizzazione dei servizi
  • tempi ridotti di attesa agli sportelli
  • flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.
  • Standard delle procedure

La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata “a vista” nei giorni previsti, in orario di apertura della segreteria.

La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di dieci minuti dalla consegna delle domande.

Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi.

Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati, “a vista”, a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.

I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo di Istituto o da un suo delegato entro cinque giorni dal termine delle operazioni di scrutinio.

I certificati di servizio verranno consegnati agli interessati entro cinque giorni lavorativi dalla data della richiesta.

L’Istituto assicura la tempestività del contatto telefonico mediante centralino con due linee a ricerca automatica.

Il personale della scuola e gli alunni potranno essere contattati telefonicamente soltanto per motivi molto gravi.

L’Istituto è, altresì, fornito di indirizzo INTERNET.

 

Art. 20 INFORMAZIONE

L’Istituto è dotato di spazi ben visibili, predisposti per l’informazione e di un posto di informazione automatico, situato all’ingresso dell’Istituto, a disposizione degli utenti, gestito dal personale a.t.a. preposto, comprendente tutte le informazioni riguardanti:

  • orario delle lezioni
  • orario di lavoro dei dipendenti
  • organigramma delle aule e dei laboratori
  • organigramma degli uffici
  • organigramma degli organi collegiali
  • organico del personale docente e ATA
  • orario di ricevimento dei docenti
  • libri di testo
  • altre informazioni

Sono, inoltre, resi disponibili appositi spazi per:

  • albo di Istituto
  • bacheca personale ATA
  • bacheca sindacale
  • bacheca degli studenti

É, altresì, prevista, all’ingresso, la presenza di un operatore scolastico in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

Tutti gli operatori scolastici indossano, per l’intera durata del servizio, un cartellino di identificazione, ben visibile.

CRITERI DI STESURA DELL’ORARIO DELLE LEZIONI

Art. 21

L’orario delle lezioni deve essere formulato seguendo i seguenti criteri elencati in ordine di importanza:

  • rispetto di esigenze  didattiche oggettive
  • necessità di compresenza di più docenti in diverse discipline
  • esigenze d’orario dei docenti impegnati in altri istituti
  • capacità recettive dei laboratori e delle aule speciali
  • rispetto di esigenze didattiche personali di docenti
  • rispetto delle esigenze personali dei docenti riguardanti il giorno di riposo e problemi familiari

La Commissione orario provvederà, inoltre, alla formulazione del calendario dei Consigli di Classe, degli scrutini del primo e del secondo quadrimestre, degli interventi didattici ed educativi integrativi e delle attività culturali e di approfondimento.

 

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE

Art. 22

I docenti incaricati a tempo indeterminato, inseriti in organico, fatta salva la continuità didattica, tenuto conto dell’esperienza maturata, potranno essere assegnati alle classi in base alla precarietà della propria posizione nella graduatoria dei perdenti posto dell’Istituto.

Per gli insegnanti di nuova nomina si prenderà in esame l’esperienza didattica precedentemente maturata in classi di pari grado, derivante dallo stato di servizio dei singoli docenti e si terrà conto, parimenti, del titolo di studio originario e di certificazioni comprovanti l’aggiornamento e l’approfondimento dei contenuti delle materie oggetto delle classi di abilitazione.

Eventuali scambi di classi dovranno essere richiesti  E MOTIVATI per iscritto.

Si fa riferimento anche ai criteri previsti dalla contrattazione di istituto.

CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI

Art. 23

Il numero delle classi funzionanti nell’Istituto viene determinato in funzione delle disposizioni ministeriali annuali riguardanti la formazione degli organici.

Un’apposita commissione, nominata dal Capo di Istituto, si occuperà della formazione delle classi iniziali del biennio e del triennio, tenendo conto dei seguenti criteri:

·        gli alunni nuovi iscritti verranno suddivisi, in modo equilibrato, nelle classi iniziali in base al profitto ottenuto  nelle classi frequentate precedentemente;

  • non potranno essere iscritti alla stessa classe più di 5 alunni provenienti dalla stessa scuola o classe di terza media;
  • le alunne, essendo di solito in numero ridotto, verranno inserite nelle classi in gruppi il più possibile numerosi; gli alunni ripetenti verranno assegnati alla stessa classe frequentata precedentemente, sempre che non esistano motivi che ne consiglino l’inserimento in altra classe;

si terrà conto della lingua straniera studiata precedentemente, come elemento di aggregazione,  in subordine ai criteri sopra esposti.

FUNZIONAMENTO DEI LABORATORI

Art. 24

Ciascun Direttore di Laboratorio elaborerà un regolamento riguardante l’accesso al laboratorio stesso, l’uso corretto e sicuro delle attrezzature in carico, la conservazione del materiale patrimoniale.


 

MODALITA’ ATTUATIVE

Art. 25

Il presente Regolamento di Istituto viene approvato dal Consiglio d’Istituto in prima battuta.

Verrà sottoposto alla consultazione, con poteri di proposta di emendamenti per gli anni successivi, dei seguenti organismi: assemblea dei genitori, assemblea degli studenti, assemblea del personale ATA, Collegio dei Docenti.

Le varie componenti scolastiche (docenti, studenti, genitori, personale ATA) possono proporre emendamenti soppressivi o integrativi.

 

Art. 26

Il Consiglio d’Istituto, anche in presenza di proposte di emendamenti, è tenuto a riunirsi, entro 30 giorni dall’avvenuta notifica della proposta e a pronunziarsi, accogliendola o respingendola con articolata motivazione. Le proposte debbono essere sottoscritte da un decimo della componente genitori o alunni e da un terzo della componente docente o ATA.

 

Art. 27

Tutte le norme contenute nel testo definitivo del presente Regolamento di Istituto sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge o in successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTE SECONDA

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI E DEL PERSONALE DELLA SCUOLA.

Il presente regolamento è emanato ai sensi dell'art. 4 comma 1, del D.P.R. 24.06.1998 N. 249 (Statuto degli studenti e delle studentesse), delle successive modifiche e integrazioni del D.P.R. 21.11.2007 N. 235 in vigore dal 2/1/2008 e della C.M. Prot. N. 3602/10 del 31/07/08 del M.P.I

 

 

Articolo 1 – FINALITA’ GENERALI.

I provvedimenti disciplinari hanno tutti  finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità individuale ed al ripristino di rapporti collettivi corretti all’interno della comunità scolastica.

 

Art. 2 – SANZIONI DISCIPLINARI.

Sono individuate come sanzioni disciplinari ai fini di questo regolamento:

A.     l’ammonizione da annotare sul libretto personale irrogata dall'insegnante che ha accertato il comportamento anomalo o che ne ha ricevuto la denuncia; nel caso in cui l’alunno non abbia con sé il libretto personale si procede all’annotazione sul registro di classe. 

B.     l’ammonizione da annotare sul registro di classe e sul libretto personale irrogata dall'insegnante che ha accertato il comportamento anomalo o che ne ha ricevuto la denuncia. 

C.    l’ammonizione da annotare sul registro di classe irrogata dal capo d'istituto su segnalazione dell'insegnante che ha accertato il comportamento anomalo o che ne ha ricevuto la denuncia con conseguente comunicazione ufficiale alla famiglia da parte della scuola.

D.    l’allontanamento dalla comunità scolastica (sospensione) con conseguente comunicazione alla famiglia da parte della scuola. La sospensione può graduarsi in virtù della gravità della condotta. La gravità viene valutata alla luce dell’intenzionalità del comportamento, delle conseguenze prodotte, del disvalore percepito individuato dall’ordinamento. La sospensione del primo tipo può consentire nell’allontanamento dell’alunno dalla scuola fino a 15 giorni deliberato dal Consiglio di classe.

·        D.1 Per violazioni gravi è previsto l’allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore ai 15 giorni oppure fino al termine delle lezioni. Il provvedimento è adottato dal Consiglio di Istituto.

·        D.2. In caso di condotte particolarmente gravi è prevista l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale  o la non ammissione all’esame di stato che viene disposta dal Consiglio di Istituto.

E.     Laddove trovasse applicazione la sanzione di cui al punto che precede è prevista la facoltà di invitare l’alunno a svolgere un’attività alternativa all’allontanamento. TALE ATTIVITA' VERRA' INDIVIDUATA CASO PER CASO DAL CONSIGLIO DI CLASSE A CUI APPARTIENE L'ALUNNO E PROPOSTA AL D.S. o al Consiglio di Istituto PER L'IRROGAZIONE DELLA SANZIONE. 

 

 

 

 

DOVERI

MANCANZE

SANZIONI E AZIONI DI RESPONSABILIZZAZIONE

ORGANO COMPETENTE

Frequenza regolare

Ritardata o mancata giustificazione

Ritardi ripetuti e non motivati.
Assenze ripetute e non motivate

Comunicazione telefonica alla famiglia

(A)  -  (B)  -  (C)

Docente
Docente coordinatore
D.S.

 

Comportamento corretto nel segnalare episodi incivili

Mancanza (del singolo o della classe)  di collaborazione nell’accertare la verità e le responsabilità

(B)  -  (C)  -  (E)  -  (D)

D.S.

Consiglio di Classe

 

Garantire la regolarità delle comunicazioni scuola-famiglia

Mancanza ripetuta del  libretto personale.

 Non fare firmare e/o non consegnare le comunicazioni, le verifiche, ecc.
 Falsificare la firma dei genitori o di chi ne fa le veci, dei docenti, ecc.

(A)  -  (B)  -  (C)  -  (D)

Convocazione dei genitori

Docente

Docente coordinatore
D.S.

Consiglio di Classe

 

Comportamento educato e rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni

 Linguaggio e/o gesti offensivi
 Minacce
 Aggressione verbale/fisica
 Mancato rispetto delle proprietà altrui

(A)  -  (B)  -  (C)  -  (D)  - D1 D2  (E)
(è previsto il risarcimento del danno)

Docente
Docente Coordinatore

Consiglio di Classe
D.S.

Cons. Istituto

 

Comportamento corretto e collaborativo nell’ambito dello svolgimento dell’attività didattica

 Disturbo della lezione/attività
 Rifiuto a svolgere il compito assegnato
 Rifiuto a collaborare
Dimenticanze ripetute del materiale scolastico

(A)  -  (B)  -  (C)  -  (D)  -  (E)
Convocazione dei genitori

Docente
Docente Coordinatore

Consiglio di Classe
D.S.

 

Rispetto dei regolamenti e delle norme di sicurezza

Inosservanza non occasionale

Violazioni norme comportamentali in materia di fumo e uso strumenti elettronici in classe

(A)  -  (B)  -  (C)  -  (D)  -  (E)

Docente
Consiglio di Classe
D.S.

Cons. istituto

 

Utilizzo corretto delle strutture, delle strumentazioni e dei sussidi didattici della scuola

Danneggiamento volontario o colposo

(A)  -  (B)  -  (C)  -  (D)  - D1 D2  (E)
(è previsto il risarcimento del danno)

D.S.

Consiglio di Classe

Cons .Istituto

 

Corresponsabilità nel rendere e nel mantenere accoglienti gli ambienti scolastici

Disimpegno nella cura degli ambienti o danneggiamento volontario

(A)  -  (B)  -  (C)  -  (D)  - D1 D2   (E)

(è previsto il risarcimento del danno)

Docente
D.S.
Consiglio di Classe

Cons. Istituto

 

 

Articolo 3 - CRITERI REGOLATIVI

ü      Le sanzioni disciplinari:

·        sono sempre temporanee.

·        tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato l’episodio. IN PARTICOLARE DOVRA’ CONSIDERARSI SE SONO FRUTTO DI NEGLIGENZA O DI VOLONTARIETA'.
VANNO SEMPRE COMMISURATE ALLA GRAVITA' DELL'INFRAZIONE COMMESSA

·        devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno E DELL'EQUITA'.

·        vanno comminate dopo avere invitato l’alunno ad esporre le proprie ragioni (giustificazioni).

·        Vanno comminate privilegiando la modalità di attività alternativa che ha finalità educativa e costruttiva piu’ che punitiva.   Per la tipologia del nostro istituto sono da ritenersi particolarmente idonee le seguenti attività alternative:
- frequenza di particolari corsi tematici di rilevanza sociale o culturale
- produzione di composizioni scritte che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica dell’episodio di cui è stato protagonista negativo
- attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica (assistenza allo studio individuale, assistenza nelle attività di laboratorio …)
- pulizia dei locali della scuola

·        non possono influire sulla valutazione del profitto.

·        TENGONO CONTO DI EVENTUALI CONDOTTE RECIDIVE DA PARTE DELL'ALUNNO SIA PER QUANTO ATTIENE VIOLAZIONI DELLA STESSA CHE DI DIVERSE SPECIE

NORMALMENTE, Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto ammonizioni e richiami verbali.

In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado superiore da individuarsi alla stregua della gravità della condotta.

N.B. L’ammonizione scritta, sia da parte dei docenti sia da parte del D.S., può comportare anche una eventuale convocazione dei genitori.

 

o       L’allontanamento dalla comunità scolastica (sospensione) per un periodo inferiore ai 15 giorni O PREVISIONE DI ATTIVITA' ALTERNATIVE è  disposto dal Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe convocato anche in seduta ordinaria e/o straordinaria allargata a tutte le componenti ivi compresi pertanto gli studenti e i genitori, fatto salvo il dovere di astensione (se fa parte del consiglio l’alunno sanzionato o il genitore di questi) e di successiva e conseguente surroga

o       L’allontanamento dalla comunità scolastica (sospensione) per un periodo superiore ai 15 giorni O PREVISIONE DI ATTIVITA’ ALTERNATIVE ivi compreso l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi sono disposti dal Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio d’Istituto.

o       Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i suoi genitori per:

§         valutare la possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica;

§         preparare il rientro a scuola.

 

Articolo 4 – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.

Le sanzioni di tipo A e B sono inflitte dai docenti.

Le ammonizioni scritte sul registro di classe devono anche essere comunicate per iscritto, tramite libretto scolastico, alle famiglie che hanno l’obbligo di vistare l’avviso.

Dei provvedimenti più gravi dovrà essere informato il Dirigente Scolastico.

Se il docente lo ritiene utile può chiedere la convocazione della famiglia dopo aver avuto l’approvazione da parte del Dirigente Scolastico.

Le sanzioni di tipo C vengono irrogate dal Dirigente Scolastico per episodi di una certa gravità di cui ha conoscenza diretta oppure perché ne è stato informato da uno o più docenti, dal personale ATA, ecc. Viene data comunicazione alla famiglia tramite lettera della direzione, con la quale può essere disposta contestualmente la convocazione.

La sanzione di tipo D viene disposta dal Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe o del Consiglio di Istituto secondo quanto disposto nel precedente articolo 3.

Nell’irrogazione di tale sanzione occorre tenere presente i seguenti aspetti

  • l’allontanamento dalla comunità scolastica può essere superiore ai 15 giorni, come da DPR . 235/2007 per gravi e reiterate infrazioni sempre che ricorrano le seguenti condizioni

a)     devono essere stati commessi reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana, peraltro contemplati dal Codice Penale (divieto di bestemmiare, turpiloquio, istigazione, favoreggiamento, percosse, ingiurie, minacce, spaccio di stupefacenti, violenza, danneggiamento aggravato, violenza privata, furto, porto d’armi, violenza sessuale …) oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (incendio, allagamento)

b)     il fatto commesso deve essere di una tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal c. 7 dell’art. 4 dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse. 

  • L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere esteso fino al termine dell’anno scolastico qualora ricorrano congiuntamente tutte le seguenti condizioni :

a)     devono esserci situazioni di recidiva per reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza che possano determinare apprensione a livello comunitario

b)     non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico

  • Nel decidere l’allontanamento di uno studente dalla comunità scolastica si deve tenere conto in ogni caso che la sanzione non comporti il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico.
  • L’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi si irroga solo in casi più gravi di quelli contemplati ai punti precedenti e quando ricorrono le stesse condizioni
  • In ogni caso devono essere esplicitate in modo chiaro le motivazioni che hanno portato l’organo collegiale competente ad irrogare la sanzione dell’allontanamento e nel caso specifico  dell’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico e/o la non ammissione all’esame di stato finale bisogna esplicitare i motivi per cui non siano reperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico
  • deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e la sua famiglia per preparare il rientro a scuola.
  • nei casi previsti dall’art.4 comma 10 del D.P.R. n°249/’98 allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.
  • Tutte le sanzioni disciplinari al pari delle altre informazioni relative alla carriera dello studente vanno inserite nel fascicolo personale che deve seguire lo studente in occasione di trasferimento da una scuola all’altra o di passaggio da un grado all’altro di scuola
  • Le sanzioni disciplinari non sono considerate dati sensibili

 

Norme di ordine generale riferite alle modalità di conduzione del procedimento disciplinare

  • in tutti i casi in cui sia necessario proporre o irrogare una sanzione disciplinare, la decisione/deliberazione deve essere assunta dall’organo competente solo dopo aver sentito le giustificazioni dell’alunno nei cui confronti viene avviato il procedimento disciplinare.
  • le giustificazioni possono essere presentate anche per iscritto.
  • l’alunno ha la possibilità di produrre prove o testimonianze a lui favorevoli (solo in caso di sanzione che prevede l’allontanamento dalla scuola).
  • il provvedimento adottato viene comunicato integralmente per iscritto alla famiglia dell’alunno.

 

Articolo  5 – IMPUGNAZIONI.

1.      Contro qualsiasi sanzione disciplinare è ammesso ricorso entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione o dallo spirare del termine per la decisione da parte dell’organo di garanzia interno,, all’organismo regionale nella persona del Direttore dell’ U.S.R. Piemonte e/o altro organismo previsto dalla normativa vigente;

2.      Contro le sanzioni disciplinari elencate nel punto D dell’art.2 è ammesso ricorso da parte dei genitori o dell’alunno, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’organo di garanzia, interno alla scuola, istituito e disciplinato dal successivo articolo. Tale organismo dovrà esprimersi entro 10 giorni dalla proposizione del ricorso. In caso di mancata decisione la sanzione si intende confermata.

3.      La sanzione durante il procedimento di impugnazione è dotata di esecutività.

 

Articolo  6 - ORGANO DI GARANZIA.

Viene istituito un Organo di garanzia interno alla scuola con i seguenti compiti:

·         decide in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari

·         decide in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno della scuola, circa l’applicazione del Regolamento di disciplina.

L’Organo di garanzia è composto da: (modificato da DPR 235/2007)

·         dirigente scolastico

·         un rappresentante eletto dai genitori del Consiglio di Istituto

·         un docente designato dal Consiglio di Istituto

·         un rappresentante degli alunni designato dalla componente studenti del Consiglio di Istituto.

Possono essere nominati membri supplenti per la sostituzione dei titolari in caso di coinvolgimento degli stessi nei procedimenti in esame e/o per supplire ad eventuali assenze. La surroga avviene mediante cooptazione del membro risultato secondo in graduatoria degli eletti da parte delle varie componenti di cui al capo precedente.


Il processo verbale d’ogni riunione è trascritto in un registro a pagine numerate e viene sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di almeno della metà dei componenti in carica.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, in caso di parità prevale il voto del presidente.

Le deliberazioni sono comunicate per iscritto ai soggetti interessati.

L’Organo di garanzia dura in carica tre anni.

Per la sostituzione dei membri venuti a cessare per qualsiasi causa o per perdita dei requisiti di eleggibilità, si procederà alla nomina di coloro che, in possesso di detti requisiti, risultino i primi fra gli eventuali non eletti delle rispettive categorie.

In caso di esaurimento delle liste degli aventi diritto si procederà ad elezioni suppletive.

In ogni caso i membri subentrati cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata dell’organo.

 

Articolo  7 -  DISPOSIZIONI FINALI.

Eventuali rettifiche al regolamento potranno essere proposte da un qualsiasi componente del Consiglio di Istituto che ne faccia motivata richiesta anche su eventuali indicazioni provenienti dalle varie componenti.

 

ARTICOLO 8 – PERSONALE SCOLASTICO

 

Docenti e a.t.a. sono tenuti al rispetto delle norme contrattuali e legislative pertinenti ai loro profili. Le eventuali violazioni sono previste e normate da CCNL e T.U. 297/94 anche come procedura.

 

DISPOSIZIONI AGGIUNTIVE

 

Articolo  9 – DIVIETO DELL’USO DI TELEFONI CELLULARI, VIDEOFONINI ...

È vietato in classe, nei laboratori e comunque durante tutte le lezioni, l'uso dei telefoni cellulari, videofonini, palmari, mp3, ecc., che devono essere tenuti spenti e riposti in cartella:
i contravventori saranno puniti con il sequestro dell'apparecchio, che verrà consegnato al Dirigente Scolastico.

Tuttavia ne è consentito l'uso temporaneo preventivamente autorizzato dal docente, sia in caso di emergenza conclamata, sia durante la ricreazione. L’utilizzo può anche essere disposto permanentemente dal dirigente scolastico. L’abuso di ogni autorizzazione, segnalato dai docenti, comporta il ritiro immediato della stessa e dell’apparecchio

L’apparecchio sequestrato verrà restituito direttamente ai genitori che si presenteranno a scuola per la formale consegna. In caso di ripetute violazioni da parte del medesimo studente, nel rispetto dello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. n°249/1998 e successive modificazioni n°235/2007), verranno applicate le seguenti sanzioni a carattere progressivo:

1.      alla terza infrazione ritiro dell’apparecchio e sua restituzione ai genitori alla fine dell’anno scolastico;

2.      in caso di uso improprio dell’apparecchio, in aggiunta a quanto già previsto dal comma precedente, previo attento esame dei fatti contestati, si procederà all’adozione di sanzioni eventuali sanzioni disciplinari secondo quanto già indicato nel regolamento interno d’Istituto

 

Articolo 10 – DIVIETO DI FUMO.

E’ assolutamente e tassativamente vietato, senza alcuna eccezione, il fumo all’interno dell’edificio scolastico.

E’ permesso fumare all’esterno dei locali, nelle aree adibite, prima dell’inizio e dopo il termine delle lezioni e all’intervallo.

Si ricorda che è consentito fumare con le limitazioni evidenziate ma anche che il fumo  nuoce gravemente alla salute.

In caso di trasgressione a tale divieto si procederà all’eventuale adozione di sanzioni disciplinari alla luce di quanto previsto nel regolamento interno di Istituto.

 

Articolo 11 – VOTO DI CONDOTTA.

L'Istituto recepisce le ultime disposizioni ministeriali in materia di valutazione della condotta

 

 

PARTE TERZA

 

PATTO EDUCATIVO

 

L’insieme degli articoli riportati nelle precedenti due parti costituisce il Patto educativo di corresponsabilità ai sensi Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità) del DPR 235/2007.

Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, i genitori e gli studenti firmeranno un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, l’istituto pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.”.

 

 

Istituto Tecnico Industriale "G.Omar" - B.do La Marmora 12, NOVARA
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