Rubrica IEEE-News

<-back

Rivista Computer IEEE, dicembre 2007
(Institute of Electrical and Electronical Engineering)

Sezione: tecnologie elettriche ed elettroniche

Continuazione: Io, Robotico
Paul Wallich
Desideravo un maggiordomo e così ho costruito un robot.

...Una volta collegato il cavo e visto la macchina muoversi, ho scoperto che specificare il comportamento di un robot è come programmare in assembler: ogni istruzione può fare di fatto qualsiasi cosa diversa da quello che pensavate. "Muovi in avanti, fermati quando un oggetto cade nel raggio di azione delle pinze": alla fine ho ottenuto quel che speravo a mezzogiorno e il robot riconosceva un quadrato rosso; ma già il pomeriggio il raggio di sole al tramonto attraverso le finestre ha causato un malfunzionamento.
Ho avuto più fortuna con il sistema di riconoscimento di oggetti perché le bottigliette di birra si possono distinguere bene dallo sfondo.
Programmare un robot è un lavoro triste specialmente se dovete occupare gran parte del lavoro piegati sul pavimento per raggiungere il computer ma oggi ho abbandonato il progetto iniziale almeno fino a quando non averi avuto una rampa per il robot in modo da permettergli di percorrerla ogni volta che desiderassi una bevanda.
Ma non tutto è perduto, forse quando il mio bambino di 8 mesi imparerà a gattonare il mio robot ER1 lo seguirà, a distanza di sicurezza, raccogliendo i giocattoli che lascia cadere.

L'autore. Paul Wallich scrive sui gadget più curiosi a Montpellier ma nessuna delle sue macchine elettroniche è connessa a Internet.


"Alta concezione del lavoro dello scienziato"

… tratta argomenti aridi, studiando la natura e la vita, e nella maggior parte dei casi con vocaboli di derivazione straniera, o da introdurre ex novo e da giustificare.
Il suo cammino non segue vie già battute da altri o dove sia facile (il desiderio di) camminare: non trova nessuno che abbia già fatto la sua stessa esperienza…
Così è già abbastanza bello e onorevole aver voluto fare ricerca anche se non si sono ottenuti grandi risultati. Ritengo che un posto particolare spetti negli studi a coloro che, superate grandi difficoltà, hanno preferito rendersi utili agli altri all'approvazione di massa e agli onori.
Infatti moltissimo contribuì alla realizzazione di una grande scoperta colui che per primo sperò nella sua possibilità.

(Naturalis Historia, Plinio il vecchio, primo secolo dopo Cristo).

Auguri di Buon Natale

La redazione

 

< back           ^ top