Rubrica ICT-News

Rivista Computer IEEE-CS, dicembre 2004
(Institute of Electrical and Electronical Engineering - Computer Society)

Portare i dispositivi che stanno in una mano al prossimo livello
Brad A.Myers, Jeffrey Nichols, Jacob O. Wobbrock e Robert c. Miller
Molte apparecchiature già comunicano senza fili e il futuro porterà l'ubiquità nel calcolo. Sfortunatamente molte caratteristiche sono più un impedimento che una convenienza perché le loro interfacce con l'utente sono spesso troppo complesse per poter essere comprese intuitivamente. Nel 1997 ricercatori dell'Istituto per l'interazione Uomo Computer della Carnegie Mellon University lanciarono il progetto Pebbles per determinare se un apparecchio a mano come un personal digital assistant o un telefono cellulare potesse servire in modo più semplice ed efficace come controllo remoto. Come parte del progetto hanno studiato l'uso simultaneo di dispositivi multipli. Hanno creato più di 30 applicazioni per esplorare nuovi modi con cui gli utenti possono usare tali dispositivi come contrllori remoti in uffici, sale riunioni, aule scolastiche, case, fabbriche e luoghi militari.

Roomware: i computer spariscono e l'interazione evolve
Thorsten Prante, Norbert A. Streitz e Peter Tandler
Quando sono impegnati nel brainstorming, nella pianificazione strategica e nel prendere decisioni molte persone usano ancora pennarelli e tavolette. Apparentemente interagire con oggetti fisici sembra più facile che interagire con il monitor di un computer in queste situazioni. Sfortunatamente le informazioni generate durante tali incontri non possono essere registrate immediatamente per un'elaborazione digitale successiva e possono andare del tutto perdute. Ricercatori al Fraunhofer Integrated Publication and Information Systems Institute di Darmstadt cercano di progettare ambienti di progetto che combinano l'immediatezza degli oggetti reali con il potenziale del supporto basato sul computer nel mondo virtuale. Questa combinazione genera mondi ibridi che hanno significative conseguenze per il progetto dell'interazione Uomo Computer.

Device Ensambles, Bill N. Schilit e Uttam Sengupta
Benché far funzionare insieme notebook computer, telefoni cellulari, PDA e simili può essere frustrante oggi, questi e altri simili dispositivi funzioneranno in futuro in concerto come un'ensemble di musicisti che ottengono un effetto globale più grande degli esecutori individuali. Alcuni pensano che tutti gli apparecchi personali spariranno eccetto telefoni cellulari con tutti gli accessori che già hanno integrato fotocamere, PDA, GPS e musica. In un futuro costruito attorno ad un unico dispositivo, si può pensare l'ensemble computing come un controsenso. Benché alcune prestazioni si integreranno come l'elaborazione di informazioni personali nei telefoni cellulari, altre rimarranno separate. Ensemble familiari come il PC stanno rapidamente evolvendo verso ensemble mobili che si basano su apparecchi portatili e un'impostazione centrata sull'utente.

Espansione delle fotocamere digitali, Chandra Narayanaswami e M.T. Raghunath
A dispetto della crescente risoluzione di immagine, della capacità di memorizzazione e della connettività wireless delle fotocamere cellulari, le preferenze dell'utente impongono le loro dimensioni fisiche. Benché la visione immediata delle foto sul display integrato sia una caratteristica desiderabile essa può mostrare solo limitati dettagli: Per superare questa limitazione il futuro prevede computer mobili che stabiliscono una relazione simbiotica con dispositivi fissi nell'ambiente per offrire una combinazione del meglio di entrambi i sistemi: display grandi, di alta qualità e di facile visione e computer mobili. Fotocamere digitali con comunicazione senza fili a corto e ampio raggio e grandi capacità di memorizzazione cambieranno perciò il modo in cui acquisiamo, vediamo ed utilizziamo immagini digitali.