Rubrica ICT-News


Rivista Computer IEEE-CS, novembre 2004

(Institute of Electrical and Electronical Engineering - Computer Society)

Una nuova piattaforma per la scienza e l'ingegneria dei computer, Paul S. Rosenbloom
Tradizionalmente gli studi sul computer si dividono in due settori: scienza e ingegneria, separati da un confine approssimativamente al livello dell'architettura del computer. Un'organizzazione più efficace per la scienza dei computer e l'ingegneria richiede una piattaforma interdisciplinare che combina insieme prospettive di calcolo orientate accademicamente e sistemicamente. Ricercatori all'università della Carolina del Sud hanno sviluppato tale piattaforma che aggrega la scienza e l'ingegneria dei computer per poi suddividere il campo così ottenuto nelle componenti di sintesi e analisi. La piattaforma è basata sulla nozione che la scienza riguarda per lo più l'analisi e la comprensione mentre l'ingegneria il progetto e la costruzione.

SoftUDC: un Data Center software per Utility Computing,
Mahesh Kallahalla, Mustafa Uysal, Ram Swaminathan, David E.Lowell,Mike Wray, Tom Christian, Nigel Edwards, Chris I. Dalton e Frederic Gittler
Utility computing aggrega sistemi disparati in un pool singolo di risorse controllato centralmente che offre libertà rispetto alla configurazione fisica, condivisione di risorse e isolamento se necessario di risorse. Per fornire queste caratteristiche gli autori propongono un data center basato su software che vitualizza i server la rete e le risorse di memorizzazione. Con SoftUDC gli amministratori possono disporre applicazioni e modificare l'ambiente senza il bisogno di riscrivere fisicamente i server cosa che facilita la condivisione di risorse fisiche mantenendo al contempo pieno isolamento delle risorse.

TCP Onloading per Data Center Server,
Greg Regnier, Srihari Makineni, Ramesh Illikkal, Ravi Iyer, Dave Minturn, Ram Huggahalli, Don Newell, Linda Cline e Annie Foong
Benché la ricerca sull'elaborazione TCP/IP sia stata in corso da parecchi decenni, il crescente bisogno di impiego dei server e l'evoluzione delle architetture porta alla necessità di esplorare le opportunità di accelerare il TCP/IP. Ricercatri agli Intel Labs stanno sperimentando meccanismi per far fronte a sovraccarichi di memoria e tempo. Stanno inoltre studiando gli effetti delle affinità a livello di interrupt e connessione sulle prestazioni del TCP/IP. Hanno anche iniziato ad esplorare meccanismi per sostenere modelli di impiego a latenza critica del TCP/IP come ad esempio la memorizzazione su IP e sistemi a grappolo. Lo scopo è identificare il giusto livello di supporto hardware per la comunicazione sui processori CMP del futuro e sulle piattaforme server.

Recovery-Orienteted Computing: la costruzione di affidabilità molteplice,
George Candea, Aaron B.Brown, Armando Fox e David Patterson
Il progetto Recovery-Oriented Computing studia tecniche per aiutare i sistemi a un pronto ripristino da inevitabili malfunzionamenti. La ricerca ROC è focalizzata principalmente sui servizi Internet perché possono crescere immensamente, sono soggetti a perpetua evoluzione, hanno sovraccarichi variabili e lavorano 24 ore su 24. Il progetto ha implementato due blocchi per il ripristino: microreboot e system-level undo. Questi ricercatori credono che la maggior parte di quanto appreso dai servizi Internet può essere applicato anche ai desktop, alle piccole reti e ad altri ambienti di programmazione.

Power and Energy Management per server, Ricardo Bianchini e Ram Rajamony
I data center tipicamente comprendono gruppi di centinaia e a volte migliaia di server. Il consumo energetico è perciò un aspetto chiave nei data center. Comprendendo le differenze fra i sovraccarichi dei portatili e dei server, i ricercatori hanno sviluppato strategie di mantenimento specifiche rispetto ai server. Malgrado questi sforzi molto deve essere ancora fatto. Oltre a conservare la potenza i server eterogenei composti di una combinazione di server tradizionali e blade, gli autori e i loro colleghi cercano anche di accrescere i limiti sull'energia che ogni server consuma.