Rubrica IEEE-News

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Rivista Computer IEEE, settembre 2007
(Institute of Electrical and Electronical Engineering)

Da questo anno scolastico le news avranno due appuntamenti: ad inizio di ogni mese le già conosciute ICT NEWS delle Communications ACM, a metà mese le IEEE news. La IEEE (Istituto degli Ingegneri Elettrici ed Elettronici e titolare dei ben noti standard) ha iniziato un servizio per professionisti che si articolerà in tre sezioni:
Computer
Tecnologia Elettronica ed Elettrotecnica
Telecomunicazioni

Interessando quindi un più ampio spettro di utenti del sito, studenti e professionisti non solo elettronici. Il taglio è più tecnico con articolo più approfonditi. Buona lettura.
Angelo Monfroglio

Sezione Computer

Software contro la pirateria informatica apre le porte agli intrusori
Stephen Cass
L'ultimo novembre la Sony BMG Music Entertainment è stata costretta a richiamare milioni di CD con un disastro d'immagine pubblica. Il software di protezione anti-copia che aveva messo in 52 album creava una back door in cui virus e malware potevano comodamente entrare. Quando ricercatori sulla sicurezza informatica,americani e finlandesi, hanno scoperto il problema la reazione della Sony BMG è stata così brutta che sarà vista negli anni futuri come esempio classico di un pasticciaccio.
Proprio nel 2005 la Sony cominciava a diffondere album con un software anti-copia conosciuto come XCP e sviluppato da una società dell'Oxfordshire in Inghilterra chiamata "First 4 Internet Ltd". Sono stati venduti più di 2,1 milioni di questi CD.
Benché possano essere suonati normalmente su un riproduttore comune, sul PC è necessario un software speciale per impedire la conversione nel formato MP3 o la condivisione di files peer-to-peer tipicamente usata dai pirati informatici.
Il software usato dalla Sony impedisce di aggirare la protezione coprendo parti del sistema operativo. Utilizza una tecnica nota come rootkit che apparve sotto forma di un virus negli anni '90. Quando l'utente immette per la prima volta il CD in un PC viene obbligato ad installare un music player che nasconde ogni file e cartella del tipo $sys$.
La protezione è nascosta è il sistema operativo viene modificato così che quando si cerca di accedere al CD con comandi normali, la richiesta è filtrata per scoprire se il CD è protetto da copia. Se è così, il CD si blocca altrimenti la richiesta di accesso è trattata dal sistema operativo normale.
Con questa procedura che copre i file che iniziano con $sys$, viene creato un grosso "buco" che può essere usato dagli hacker e da ogni creatore di virus per nascondere tutto quello che vuole. Siccome questo software è già stato installato in centinaia di migliaia di computer, la F-Secure ha deciso di rendere pubblica ufficialmente la cosa per scoraggiare i creatori di virus.
F-Secure ha presentato le sue rimostranze alla Sony, ma finora senza apparire in prima pagina non se ne è fatto nulla.

Sezione tecnologia elettrica ed elettronica

La fabbrica del futuro
Chandra Mouli e Wayne Carriker
Il microprocessore moderno è uno dei principali segni di avanzamento tecnologico ed è giusto che sia così. Ma se miliardi di transistor su un chip delle dimensioni di un francobollo vi stupiscono, considerate le fabbriche stanno dietro a tutto ciò. E non solo un tipo solo di chip ma centinaia su wafer che corrono a migliaia lungo le linee di produzione 24 ore al giorno, 365 giorni l'anno.
In un solo giorno, una fabbrica moderna può costruire 100000 milioni di transistor ,circa 250 volte le stelle nella Via Lattea. Queste fabbriche sono quanto di più complesso esistente al mondo e hanno un costo medio di 3 miliardi di dollari l'una, la maggior parte dei quali va alle risorse umane.
Una delle fabbriche più moderne dell'Intel ha macchine del costo di miliardi di dollari su un'area grande il doppio di un campo da calcio. Queste macchine sono in gradi di realizzare più di 500 diverse lavorazioni per fabbricare un singolo chip e lo fanno spaccando il secondo, il tutto con 10 milioni di progetti umani la settimana. Se pensate che sia troppo per esseri umani, avete ragione. Infatti l'abilità dell'Intel di battere la concorrenza sta nel software che usa per testare, aggiustare e perfezionare il processo di lavorazione nelle sue fabbriche.

Sezione Telecomunicazioni

Comunicazioni a larga banda in un box, Brad Schrick e Michael J. Riezenman
A dispetto di tante parole sulla banda larga, solo il 7% di abitanti americani hanno un accesso veloce a Internet. E la situazione non è molto diversa altrove.
La mancanza di un effettivo bisogno è certo una delle motivazioni: a parte i giochi interattivi non c'è un'applicazione decisiva che fa fare il salto di qualità. Per una molteplicità di ragioni, molti potenziali utenti di banda larga non hanno accesso a linee DSL. Per questi una nuova tecnologia chiamata NLOS wireless (non-line-of-sight comunicazione senza fili) può essere la risposta adeguata.
Di primo acchito NLOS wireless può sembrare un piccolo affare. Dopo tutto, le radioline e i telefoni cellulari già sono NLOS, ma finora non hanno una vera tecnologia wireless a grandi distanze. Ciò che la tecnologia NLOS significativa è trasferire dati ad alta velocità e a grande distanza, il tutto senza bisogno della visita di un tecnico per l'installazione.
Quest'ultimo punto è cruciale: i primi tentativi di fornire accessi Internet wireless alle case sono falliti in larga misura perché i costi di installazione erano troppo alti. Per esempio, MMDS (Multichannel,multipoint distribution service) che opera a 2,5 GHz, fornisce alta velocità a distanze di decine di chilometri. Ma i sistemi di prima generazione richiedevano antenne direzionali da installare: poiché i service provider si possono rendere conto che una postazione non ha una visuale priva di ostacoli solo mandando un installatore sul posto, un'installazione in merdia comporta un certo numero di fallimenti. Poiché una visita costa tra i 300 e gli 800 dollari, può essere necessario più di un anno di ricavi dagli abbonamenti per raggiungere la convenienza economica.
Peggio sono i sistemi LOS (line-of-sight) che non hanno economie di scala. Quando una stazione di base raggiunge la saturazione la procedura consueta è dividere l'area da coprire in due con antenne direzionali, il che significa aumentare i costi senza guadagni aggiuntivi per il provider.

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