Rubrica ICT-News

Rivista Computer IEEE-CS, settembre 2004

3G: Servizi Wireless composti, Thaddeus J.A. Kobylarz
I ricercatori stanno sviluppando una pletora di nuovi servizi wireless che in generale rientrano in tre categorie: ricerca di informazioni, mobile-commerce e general communications. Benché i servizi 3G siano ancora in via di sviluppo, questi ricercatori stanno già esplorando i requisiti architetturali dei servizi wireless di prossima generazione. I servizi wireless composti consentiranno agli utenti di combinare diversi tipi di servizi per ottenere funzioni specializzate ed elaborate. Questi servizi potranno accrescere in modo sostanziale l'uso di telecomunicazioni wireless ma devono rispettare certi requisiti per raggiungere il successo.

Sviluppi VoIP in Cina, Runsheng Wang e Xiaorui Hu
VoIP (Voice over Internet Protocol) offre un nuovo tipo di servizi che utilizza il protocollo Internet utilizzando le intranet e le extranet per fornire informazioni vocali. Al momento, VoIP ha solo parzialmente soppiantato i tradizionali servizi telefonici a pagamento: quando infatti gli utenti fanno una chiamata telefonica VoIP devono ancora passare attraverso una rete telefonica locale. In Cina il traffico telefonico a pagamento VoIP ha rapidamente sorpassato il traffico tradizionale sia per chiamate nazionali sia per quelle internazionali. Molti fattori hanno contribuito a questo fenomeno fra cui prezzi vantaggiosi, nuovi benefici per i provider telefonici tradizionali e il valore potenziale nella transizione verso reti di prossima generazione.

BEES: esplorando Marte con tecnologie ispirate alla biologia
Sarita Thakoor, John Michael Morookian, Javaan Chahl, Butler Hine and Steve Zornetzer
Per ottenere il volo autonomo, gli autori applicano ingegneria ispirata dalla biologia nell'esplorazione di tecnologie per lo sviluppo di sensori integrati in piccoli velivoli. Gli autori traggono la loro ispirazione dagli insetti che usano strategie ingegnose, incluso il flusso ottico, per navigare con successo in tre dimensioni. Ricavando questi principi dalla biologia si ottiene lo sviluppo di autopiloti efficienti, compatti e sofisticati per aerei robotizzati che abbracciano missioni di esplorazione planetaria. Il loro sensore ispirato alla biologia consiste in "ocelli" ispirati alle libellule per la stabilizzazione del volo, flusso ottico ispirato alle api per seguire il terreno, localizzazione e controllo dello spostamento laterale e tracciamento della rotta basato sul sole e la polarizzazione della luce.

Robot biomimetici, Linda Dailey Paulson
Oggi, i ricercatori traggono ispirazione dalla biologia per creare automi che volano, strisciano e nuotano conosciuti come robot biomimetici. In questa impresa l'informatica è uno strumento critico sia per i biologi sia per gli esperti di robotica. Il nucleo della ricerca si concentra nel creare robot autonomi e nello sviluppo di quest'opera si aspettano che la collaborazione con gli informatici cresca.

La progettazione di un sistema di allerta udibile su scala cittadina
Federico Avanzini, Davide Rocchesso, Alberto Belussi, Alessandro Dal Palù e Agostino Dovier
Parecchi giorni l'anno l'acqua alta a Venezia invade le strade della città sconvolgendo il traffico e la vita degli abitanti. Quando si attende un evento significativo le autorità cittadine attivano una rete di sirene elettromeccaniche. Tuttavia le sirene emettono suoni che ricordano quelli degli avvisi di attacchi aerei, non segnalano la gravità del fenomeno e non sempre raggiungono aree distanti o isolate. Perciò alcune organizzazioni stanno studiando la possibilità di sostituire le sirene con altoparlanti. Come parte di queste ricerche, un team ha usato la programmazione logica vincolata per determinare il posizionamento ottimale degli altoparlanti a Venezia.

Modellizzazione dell'interazione uomo-computer multimodale, Zeljko Obrenovic e Dusan Starcevic
Per migliorare la copertura, l'efficacia e l'utilizzabilità dei PC di tipo multimediale, i ricercatori stanno progettando nuove interfacce multimodali che imparano automaticamente e si adattano ai parametri dell'utilizzatore, all'azione da svolgere e all'ambiente. Gli autori hanno sviluppato una piattaforma generale per la modellizzazione di una interfaccia Uomo-Computer multimodale usando l'UML (Linguaggio di Modellizzazione Unificato). Poiché si tratta di uno standard molto conosciuto e ampiamente supportato, UML rende più facile per ingegneri del software poco familiarizzati con la ricerca multimodale l'applicazione di conoscenza HCI (Interfaccia Uomo-Computer), col risultato di ottenere effetti maggiori e più pratici.