Rubrica IEEE-News

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Rivista Computer IEEE, febbraio 2010
(Institute of Electrical and Electronical Engineering)

Sezione: tecnologie elettriche ed elettroniche

Nuovi sensori per l'inquinamento e la robotica

La ditta americana Parallax ha reso disponibile due nuovi accelerometri elettronico a 3 dimensioni. Si presentano come un modulo a 6 o 8 piedini e includono, oltre al sensore vero e proprio, un convertitore ADC (Analogico-Digitale) e un filtro passa-basso. E' possibile regolare la sensibilità per adattarla alle numerose applicazioni, fra cui:
-telefonini intelligenti (smartphone)
-vibrazioni negli hard disk
-pedometri
-robot.
Gli accelerometri sono il MMA7455 e l'Hitachi H48C. La tecnologia si chiama MEMS: Mico Electro-Mechanical System.
Parallax ha anche presentato un sensore di anidride carbonica (CO2) e di ossido carbonico (CO). Un potenziometro permette di regolare la sensibilità. I moduli hanno 4 piedini, sono piccolissimi e vanno alimentati con tensioni fra 6.5 e 15 Volt in continua.

Una libreria free per la visione computerizzata

Usare l'uscita RGB di una Web Cam per riconoscere semplici oggetti crea non pochi problemi: basta un difetto di illuminazione per ingannare la macchina. Per fortuna i ricercatori hanno studiato algoritmi efficaci.
Intel sta sviluppando da oltre 10 anni una libreria di routine in linguaggio C per realizzare applicazioni di Computer Vision: l'emulazione della visione umana molto utile nei robot e nei sistemi moderni di sorveglianza. Una parte consistente può essere scaricata gratuitamente col nome OPENCV (basta cercare con Google). Realizzare un sistema di visione artificiale diventa molto economico: basta una comune Web Cam in bianco e nero o a colori da 20 a 50 euro. Quello che occorre è una buona conoscenza del linguaggio C (basta frequentare l'indirizzo di Elettronica all'Omar) e molto impegno. Si può arrivare a riconoscere oggetti e, addirittura, volti umani, confrontandoli con quelli presenti in un Data Base. I sistemi che si possono realizzare sono insensibili ai disturbi di luce, alle ombre, allo sporco, ecc.

Mai più sulla luna

Il presidente degli Stati Uniti Obama ha posto la parola fine ai progetti della NASA per far tornare uomini sulla luna. Ricordiamo che i primi due astronauti misero piede sulla luna nel luglio 1969: si trattò di un'impresa estremamente complessa e costosa, al limite del possibile, data la tecnologia di allora. Basti pensare che le risorse informatiche in dotazione si limitavano ad una calcolatrice HP del tipo di quelle oggi usate dagli studenti delle scuole medie superiori e del costo attuale di circa 50 euro. Per maggiore sicurezza, gli astronauti avevano anche un regolo calcolatore che oggi non sanno usare più neanche i giovani ingegneri.
Le missioni spaziali approvate da Obama riguardano il volo in orbita bassa attorno alla terra.

Batterie più intelligenti per i telefonini intelligenti

Gli smartphone usano microprocessori sempre più potenti e applicazioni sempre più sofisticate ma tutto questo porta scaricare le batterie in poche ore. Ora è stato realizzato PowerTutor che permette agli utilizzatori di controllare il consumo dei vari componenti hardware e software e decidere quali sono davvero indispensabili e quali si possono eliminare.

Una giunzione per il grafene

Il grafene è un materiale estremamente interessante per l'elettronica e ha alcuni vantaggi sul silicio e il germanio, i semiconduttori più noti ed usati. E' stato introdotto nel 2004. Il problema è stato però la differenza di potenziale (giunzione) troppo instabile per creare diodi e transistor. Pare che oggi i ricercatori IBM siano riusciti a far fronte al problema.

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