Rubrica IEEE-News

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Rivista Computer IEEE, gennaio 2010
(Institute of Electrical and Electronical Engineering)

Sezione: tecnologie elettriche ed elettroniche

I motori passo-passo non sono mai morti

B&R Industrial Automation ha reso disponibili 5 nuovi motori passo-passo molto precisi e assai adatti agli impieghi nei robot. Come è noto, gli stepping motor possono anche essere controllati ad anello aperto, cioè senza encoder e retroazione: di fatto, li citiamo sempre come esempio di anello aperto nei corsi di Sistemi Automatici per allievi elettronici.

Videocamera intelligente

Dalsa Corporation ha presentato il sistema di visione BOA adattissima per i robot. Contiene la camera vera e propria e l'elettronica costituita da un DSP (Digital Signal Processor), una CPU e una FPGA (Field Programmable Gate Array).

Neato, un robot per le pulizie a 250 euro

Una nuova azienda della Silicon Valley in California, la Neato Robotica, ha annunciato XV-11, un robot aspirapolvere tutto fare dal prezzo di circa 250 euro e in concorrenza col già famoso iRobot della Roomba.

Una retina artificiale per occhi malati

Ricercatori dell'università di Stanford hanno realizzato una protesi retinica per l'occhio formata da un chip di 3 millimetri di diametro che si adatta perfettamente alla curvatura oculare. Contiene microscopiche celle solari e si mantiene sempre a fuoco.

Nuove memorie flash su supporto pieghevole

Ingegneri giapponesi hanno presentato memorie Flash che si piegano come fogli di carta.


L'accelerometro elettronico

Un tempo non lontano solo i periti elettronici dell'Omar conoscevano il trasduttore accelerometro, studiato in quarta nella materia Sistemi Automatici: era piuttosto ingombrante e costoso, e utilizzava la forza centrifuga e centripeta. Ora di accelerometro si parla nelle pubblicità dei giornali e nei manuali tecnici dei telefonini "intelligenti" (smartphone), di cui l'iPhone Apple è stato l'antesignano. Ci siamo occupati di accelerometri elettronici per la robotica all'Omar, negli ultimi mesi, in particolare del Memsic MX2125. Si tratta di un accelerometro a 2 assi che trova impiego per rilevare l'accelerazione rispetto a due direzioni, rotazioni, vibrazioni, collisioni, inclinazioni e gravità. Nei telefonini l'accelerometro incorporato rileva il movimento e aggiusta la visuale; nei portatili rileva vibrazioni potenzialmente dannose e parcheggia in zona sicura la testina dell'hard disk.
Altre applicazioni sono l'autopilota negli aerei, gli airbag nelle auto e numerosi strumenti di misura.
Il chip MX2125 si presenta in un contenitore a 6 piedini di forma quadrata con lato di circa 1 centimetro. Il principio fisico su cui si basa è molto interessante: Contiene una microscopica camera piena di un gas che viene riscaldato da un elemento centrale, e 4 sensori di temperatura agli angoli. Se l'accelerometro è fermo rileva la gravità. In caso contrario è in grado di misura sia l'accelerazione statica sia quella dinamica, confrontando le misure dei 4 sensori. Naturalmente le misure complesse sono possibili grazie all'elettronica contenuta dell'integrato.

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