Rubrica ICT-News

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Rivista Communications ACM, Technews, dicembre 2006
(Association for Computing Machinery)

Minsky parla sulla vita e l'amore nell'era dell'Intelligenza Artificiale
Boston Globe (4/12/06), Carey Goldberg
Nel suo nuovo libro "La macchina delle emozioni" Marvin Misky, professore al MIT e fondatore della disciplina chiamata Intelligenza Artificiale, spiega perché vede le emozioni semplicemente come un altro modo per risolvere problemi, per pensare in modo differente, piuttosto che distorsioni che alterano il pensiero razionale. Per esempio, "essere affamati è un modo molto utile per risolvere problemi, per esempio per intimorire un oppositore o far fronte a chi disturba". Il libro si chiede "perché gli uomini sono più abili nel dominare il mondo degli animali." L'argomentazione di Minsky è: perché gli uomini hanno molti diversi livelli di pensiero anche pensare al modo di pensare e poi usare tale esperienza per cambiare se stessi, e le emozioni forniscono diverse "auto-immagini. " Benché la creazione di una macchina che sia realmente in grado di pensare come un essere umano sia ancora molto lontana, il suo scopo immediato è di richiamare l'attenzione alla necessità di esaminare la mente umana e gli strumenti che usa e cambiare la percezione della funzione delle emozioni. Minsky afferma che dobbiamo costruire computer che hanno "abilità di senso comune" per mantenere la qualità della nostra vita per far fronte all'allungamento della vita media e alla scarsa natalità.

Sara' veramente costruita una macchina con coscienza di sé ?
IDG News Service (1/12/06) Nancy Weil
L'intelligenza umana nelle macchine è stato il tema di un dibattito al MIT l'ultima settimana fra l'inventore Ray Kurtzweil e il professore della Yale University David Glelernter. Durante la discussione hanno affrontato la questione: "Abbiamo dei limiti nella costruzione di robot super intelligenti o potremo costruire macchine autocoscienti, creative, "spirituali"?". Kurtzwel ha affermato che l'avanzamento della tecnologia del software e la della potenza dei computer nei prossimi 20 anni permetterà alle macchine di superare il famoso test di Turing esibendo intelligenza durante una conversazione con l'uomo. "Le macchine -ha proseguito- diventeranno veramente abili e saranno arrabbiate con noi se non riconosceremo la loro intelligenza. Gelernter ha dissentito dicendo che i computer non saranno mai in grado di provare sensazioni umane. Per esempio, ha notato che nessuno si bagna quando i ricercatori simulano la pioggia. Nondimeno Kurzweil e Gelernter sono stati d'accordo nel sostenere che la questione è più che altro filosofica. Il MIT ha fissato per il settantesimo compleanno di "On Computable Numbers" di Alan Turing un dibattito e una lecture.

Cosa viene dopo il Web 2.0?
Technology Review (1/12/06), Wade Roush
Anche se le innovazioni immesse recentemente nel Web hanno fatto parlare di Web 3.0, questo rimane ancora il futuro. Lo sforzo di integrare l'intelligenza umana nel Web sotto forma di meta dati e collegamenti fra nodi è di due tipi: la visione di un Web Semantico che aggiunge meta dati ad ogni informazione sul Web e l'applicazione di intelligenza a lavori che i computer non sono ancora in grado di compiere. Benché si stia lavorando attivamente, l'enorme progresso richiesto dal Web Semantico e la mancanza di accordo sulla forma che i meta dati dovrebbero assumere mostra come il tutto sia ancora molto lontano.
File Amici di un Amico (FOAF) permettono agli utenti di creare una descriuzione su cui fare ricerche personalizzate i formato RDF così che possano essere trovati e confrontati con utenti compatibili. Un'altra tecnica verso il Web Semantico è nota come "Piggy Bank" che prende pezzi di dati da siti affollati e permette loro di essere usati in diversi modi come prendere un indirizzo e trovarlo su una mappa. Il secondo tipo di progetti successivi al Web 2.0 sono esemplificati dal Google Image Labeler che crea il gioco di assegnare etichette a immagini per aiutare gli utenti nelle ricerche, un compito che il computer non sa fare da solo. Tutti questi progetti portano progressi ma non hanno ancora prodotto strumenti di uso comune.

Battaglia per il successore delle memorie Flash
Nikkei Weekly (27/11/06) Vol.44, Shogo Matsuda
E' in corso una battaglia per sviluppare il successore delle memorie flash ma non è ancora emerso un chiaro vincitore. NEC e Toshiba stanno collaborando allo sviluppo di memorie ad accesso casuale magnetoresistive (MRAM): NEC vorrebbe usare le MRAM nei chip misti mentre l'obiettivo di Toshiba è rimpiazzare le flah come memoria autonoma. Freescale Semiconductor negli USA è all'avanguardia nel settore MRAM sviluppando un chip commerciale da 4MB MRAM per il backup di sistema e per memorie di riserva ad alta capacità con progetti nel campo automobilistico una volta superato il problema dell'alta temperatura. Altri materiali previsti per il successore delle flash includono RAM a scambio di fase che memorizzano i dati col passaggio dallo stato amorfo a quello cristallino , RAM ferroelettriche (FeRAM) che fanno lo stesso cambiando l'orientamento degli atomo ferroelettrici e RAM resistive (RRAM) dove i dati sono memorizzati come cambiamento di resistenza in un film di ossidi di metallo posizionato fra elettrodi. Le RRAM sono di particolare interesse come materiale poco costoso, ad alta effecienza energetica per grandi densità di memoria ma potrebbero nascondere problemi non ancora emersi. Prevede Masayuki Fujimoto del centro Innovazione dell'università di Shizuoka "Posso intravedere le RRAM utilizzate in memorie cuore di sistemi microelettromeccanici". Il Giappone è in testa nello sviluppo mondiale di RRAM mentre gli Stati Uniti e la Corea del Sud lo sono per le FeRAM , le MRAM e altri tipi di memorie.

 

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