Rubrica ICT-News

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Rivista Communications ACM, Technews, novembre 2005
(Association for Computing Machinery)

Nanotecnologia: richiesta una regolamentazione,
Washington Post (5/12/2005), Rick Weiss
Problemi ambientali riguardo alle nanotecnologie hanno richiamato l'attenzione di legislatori, gruppi ambientalisti e leader d'industria per regolamenti federali di un crescente gruppo di materiali che sono usati in prodotti di consumo. I regolamenti sono stati rallentati dal carico di informazioni sconosciute sui materiali e domande su chi deve assumersi l'incarico della regolamentazione. Le regole fisiche e chimiche cambiano alla scala delle nanotecnologie che possono alterare le proprietà chimiche, elettriche e fisiche dei materiali comunemente utilizzati. Le minacce arrivano dalle particelle dei materiali piuttosto che dai materiali stessi come sono in forma di substrato. Si prevede che l'industria dei nanomateriali sorpassi il milione di milioni di dollari l'anno entro 10 anni suddivisa in una varietà ampia di prodotti di consumo come equipaggiamenti sportivi, cosmetici, computer e involucri per cibi. Una proposta EPA ha richiesto ai produttori di notificare all'agenzia quando incorporano nanomateriali nei loro progetti e dettagliare ogni informazione ricavata riguardo l'ambiente o i rischi per la salute anche se la notifica è facoltativa. La proposta ha indotto critiche dagli ambientalisti che ritengono debba essere obbligata benché l'agenzia ritenga che la conoscenza degli scienziati sui nanomateriali sia ancora insufficiente per determinare l'approccio migliore alla regolamentazione e che un programma volontario potrebbe essere realizzato molto più velocemente che un sistema di notifica obbligatorio. In risposta a scoperte allarmanti come quella che nanotubi di carbonio incrementano la morte cellulare ci sono state richieste dai legislatori di incrementare i fondi sui rischi ambientali, per la salute e la sicurezza dei nanomateriali fra il 10 e il 20 % del budget totale delle nanotecnologie. L'impatto finanziario di una crescente regolamentazione sui piccoli produttori rimane ancora da quantificare.

L'Europa ha la mano calda
Associated Press (3/12/2005)
Una coalizione di ricercatori europei ha sviluppato un prototipo della prima protesi di mano con l'abilità di evocare segnali sensori istintivi che potrà essere attaccata a un braccio umano entro due anni. Cyberhand che cerca di simulare l'impressione di toccare oggetti è il prodotto delle comunità di ricerca europea in robotica, un campo che sta ancora lottando per assicurarsi un finanziamento adeguato nei confronti dei competitori in Asia e Stati Uniti. L'approccio europeo è modellato per le dimensioni sociali ed etiche della robotica e generalmente più cauto degli sforzi giapponesi. Elettrodi e sensori biomimetici connettono la mano al sistema nervoso che la rende sensibili all'ambiente e gli scienziati hanno incluso strati multipli di materiale sintetico per creare un aspetto esteticamente realistico rispetto alle fattezze umane. L'approccio europeo è apprezzato per far fronte alle questioni della reazione sensoriale, degli elettrodi e di controllo ed elaborazione, fattori che sono stati largamente ignorati dal processo di sviluppo più indipendente negli Stati Uniti. Un altro progetto europeo, conosciuto col nome di HYDRA, ha creato il primo robot che può alterare la sua forma attraverso moduli indipendenti di processori, batterie, sensori ed attuatori che che si possono staccare dal robot per cambiarne la forma e riattacare se stessi.

Il progetto Bioinformatica procede al prossimo livello
University at Buffalo Reporter (1/12/2005), Vol. 37, No.12, Kevin Fryling
Il Centro per la ricerca computazionale dell'università di Buffalo (CCR) sta lavorando per innalzare la consapevolezza sulla bioinformatica presso i giovani studenti nel ovest di New York attraverso il suo workshop di bioinformatica per insegnanti di high school. Durante gli anni scorsi CCR ha fornito materiale per corsi in bioinformatica per studenti dell'high school Orchard Park e la scuola femminile Mt.St.Mary Academy a Kenmore attraverso il progetto "Next Generation Scientits: Training Students and Teachers", ma prevede di usare il workshop Nov.30 per introdurre la bioinformatica agli studenti in Erie e Niagara. Il workshop è progettato per mostrare agli insegnanti come incorporare la bioinformatica nei corsi di programmazione e di biologia. Usata per decodificare il genoma umano, la bioinformatica è un campo nel quale gli scienziati usano tecniche matematiche, di programmazione e statistiche per risolvere problemi nella biologia molecolare secondo quanto affermato da E.Bruce Pitman un professore di matematica nel College of Arts and Sciences. Ricercatori usano la bioinformatica anche per trovare trattamenti per malattie generiche. Pitman vede il progetto come la maniera per far crescere il settore nella regione. Il programma "Next Generation Scientists" è parte di un'iniziativa di training e education dell'UB New York State Center for Excellence in bioinformatica e scienze della vita.

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