Rubrica ICT-News

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Rivista Communications ACM, Technews, novembre 2006
(Association for Computing Machinery)

Ricercatori insegnano ai computer a denominare le immagini col "pensiero"
Penn State Live (1/11/06), Margaret Kopkings, Charles DuBois
Un lavoro presentato alla recente conferenza dell'ACM del 2006 sui Multimedia descrive un sistema che annota automaticamente intere collezioni di fotografie. L'articolo è intitolato "Real Time Computerized Annotation of Pictures" ed è stato scritto da Jai Li, professore associato nel dipartimento di informatica del Penn State College. Wang afferma "introducendo decine di migliaia di immagini abbiamo addestrato i computer a riconoscere certi oggetti e concetti e ad annotare nuove immagini mai viste. Più della metà delle volte la prima annotazione fra 15 propostedel computer è corretta". Analizzando semplicemente il contenuto dei pixel di un'immagine e confrontandolo con la base di conoscenza acquisita L'indice automatico linguistico delle figure in tempo reale (ALIPR) fornisce 15 possibili annotazioni di parole per l'immagine. La precedente creatura di Li e Wang, ALIP, usava una modellizzazione spaziale dispendiosa di tempo mentre ALIPR costruisce un modello di distribuzione dei colori e della configurazione per caratterizzare l'immagine. Sul 98% delle immagini testate ALIPR è stato in grado di fornire almeno un'annotazione corretta nelle sue 15 proposte.

Usare la matematica e il computer per capire il mondo
Rensselaer News (1/11/06), Jason Gorss
Un finanziamento di 1,2 milioni di dollari dal NSF darà l'opportunità agli studenti del Rensselaer Polytechnic e dell'università di Howard di fare ricerche che combinano la matematica e l'informatica. I professori di Rensselaer stanno progettando il programma che introdurrà gli studenti a importanti applicazioni della matematica in svariati campi, dall'ecologia alla medicina. Afferma Mark Holmes, professore di matematica a Rensselaer e capo progetto "Stiamo sviluppando un programma innovativo che aiuterà gli studenti ad utilizzare la potenza della matematica per risolvere problemi di scienza e ingegneria. Il nostro obiettivo è insegnare agli studenti ad usare matematica e computer per comprendere il mondo". Il finanziamento è parte del nuovo programma del NSF sull'insegnamento dell'informatica per studenti delle scuole superiori in matematica (CSUMS), che si prefigge lo scopo di mettere in luce gli aspetti computazionali dell curriculum di matematica. La ricerca applicata è il cuore del progetto: secondo Holmes "Abbiamo un insieme di progetti accuratamente studiati per gli studenti che riguardano l'uso delle equazioni differenziali in campi quali la meccanica dei fluidi, la biologia, la combustione e l'ottica non lineare". La speranza è che campi che richiedono persone con preparazione matematica attraggano studenti della materia nel progetto.

Avere una sensazione virtuale della stoffa
IST results (2/11/06)
I ricercatori che stanno sviluppando un sistema in grado di dare agli utenti una sensazione virtuale di un capo di vestiario illustreranno i progressi del loro lavoro all'IST 2006 durante il workshop in rete HAPTEX06-Advanced Haptics.
La professoressa dell'università di Ginevra Nadia Magnenat-Thalmann, organizzatrice e presidente del workshop è anche la coordinatrice del team HAPTEX che sviluppa la percezione multimodale dei tessuti in ambienti virtuali. Benché gli utenti Internet possano comprare online maglioni, vestiti o lingerie scegliendo colore, stile e taglia, non sono ancora in grado di toccare i capi. Il progetto HAPTEX si propone di di ovviare a ciò entro novembre fornendo un'interfaccia tattile per "toccare" un capo di vestiario visto online. Il team HAPTEX all'IST presenterà l'interfaccia che i visitatori potranno sperimentare come se stessero toccando un tessuto sul loro computer. Spiega la ricercatrice "Avranno la sensazione della pressione esercitata sul tessuto". Anche se il progetto ha già realizzato la metodologia, i test e un dimostratore, occorreranno modifiche sostanziali della tecnologia e ulteriori ricerche prima della disponibilità di un'applicazione commerciale.

Farlo per i bambini: Laptop per ragazzi ispirano progetto Open Source
LinuxWorld (27/10/06), Don Marti
Gli ultimi dieci anni hanno visto l'efficienza della programmazione diventare una bassa priorità a causa di processori sempre più veloci e memorie a basso costo ma lo sforzo per costruire la "macchina per ragazzi 1(CM1)" che e dotata di poca memoria e bassa velocità di elaborazione sta ponendo sfide agli sviluppatori per ottenere il massimo dal minimo delle risorse.
Il progetto OLPC (One Laptop Per Child) per cui sono progettate le macchine vuole creare un computer che funzioni come raccolta di libri e strumento per scrivere, disegnare e fare musica. Il prototipo CM1 ha una CPU AMD a 500 MHz, 128 MB di RAM, 512 MB di memoria Flash che sostituisce l'hard disk e viene normalmente fatto funzionare a 366 MHz per limitare il consumo di energia. Viene usato solo software Open Source. Secondo i progettisti i laptop odierni sono diventati troppo "obesi". Due terzi del loro software viene utilizzato per amministrare l'altro terzo che spesso fa una cosa in nove modi diversi. Il sistema operativo della CM1 è di meno di 100 MB, una sfida che ha entusiasmato gli ingegneri di Red Hat. Afferma Jim Gettys "Fondamentalmente tutto ciò che facciamo è di utilità per il desktop di tutti. Siamo sensibili a ciò. Dal 5 al 10 % del lavoro ha a che fare con OLPC. " Red Hat ha corretto la sua distribuzione Linux Community chiamata Fedora usando applicativi di OLPC.

 

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