Rubrica ICT-News

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Rivista Communications ACM, Technews, giugno 2007
(Association for Computing Machinery)

Scienziati dell'UCLA cercano di trasformare le automobili in una rete di telecomunicazioni
UCLA News (26/5/07), Melissa Abraham
L'industria dell'automobile ha già usato la tecnologia dei computer per rendere le auto più efficienti, sicure e facili da guidare, ma ora il professore di informatica Mario Gerla dell'università UCLA e il ricercatore Giovanni Pau vogliono espandere la capacità elaborativa delle auto usandole come nodi di una rete mobile. Gorla afferma "Abbiamo tanti computer integrati nelle automobili, è ora di estendere il loro concetto d'uso". I computer ci sono già in molti veicoli e la possibilità delle comunicazioni senza fili seguirà a breve e così lo sviluppo di una rete mobile richiede soltanto l'aggiunta a basso costo di sensori sul tetto e la configurazione dei computer con la nuova applicazione mobile. Un team guidato da Gerla nel laboratorio di ingegneria delle Reti dell'UCLA cerca di reinventare le auto e le reti in una piattaforma di rete senza fili chiamata MANET. La piattaforma permette ai veicoli in movimento alla distanza da 100 a 300 metri l'uno dall'altro di connetersi e creare una rete di auto. Pau dice che il sistema usa protocolli radio come il Digital Short Range Communication (comunicazione digitale a corto raggio) con tecnologia LAN senza fili per realizzare la rete, che può essere usata per raccogliere e distribuire informazioni sicure e dati multimediali complessi come quelli video. Pau continua affermando che l'aspetto essenziale di questa rete è che non è soggetta alle limitazioni usuali delle reti di sensori quali la memoria, la capacità elaborativa e l'energia. Invece si appoggia sulle risorse del veicolo stesso insieme con quelle dei veicoli vicini. Oltre a monitorare le informazioni sul traffico, una rete mobile di veicoli può fornire un'infrastruttura di comunicazione essenziale durante le emergenze, così come accadde quando l'uragano Katrina distrusse tutte le reti di telecomunicazione e dopo l'attacco terroristico dell'11 settembre 2001. Benchè tale rete ponga problemi di riservatezza Gerla ritiene che alla fine i bisogni degli utenti porteranno rapidamente all'adozione superando ogni problema di privacy.

Un software migliorato per il riconoscimento facciale
Technology Review (30/5/2007), Mark Williams
I risultati della Competizione sul Riconoscimento Facciale hammo dimostrato che il riconoscimento meccanico di individui è migliorato dieci volte dal 2002 e cento volte dal 1995: oggi i migliori algoritmi sono più accurati dell'occhio umano stesso. Il manager che ha condotto i test Jonathan Phillips afferma che la migliore accuratezza è dovuta allo sviluppo di immagini ad alta risoluzione, algoritmo tridimensionali e alla recente disponibilità di sensori 3D che sono in grado di catturare direttamente l'informazione sulla forma delle facce. Il software odierno inoltre si focalizza sulle caratteristiche distintive della superficie facciale come la curvatura degli occhi, del naso e del mento dove la pelle e le ossa non cambiano col tempo. Ralph Gross del Carnegie Mellon Robotics Institute ritiene che il riconoscimento tridimensionale può operare sotto diverse angolazioni fino a 90 gradi, cosa problematica prima d'ora perché la maggior parte delle tecnologie passate era utilizzata per carte e scanner che usano solo la fronte di soggetti cooperanti e sotto luce appropriata. Immagini fisse ad alta risoluzione hanno anche migliorato l'analisi della pelle. Ogni porzione di essa può essere catturata come immagine, suddivisa in parti che l'algoritmo misura, memorizzando linee, pori, e struttura. Gross afferma che l'analisi strutturale della pelle è in grado di identificare differenze fra gemelli, cosa impossibile un tempo per i programmi precedenti.

I robot avanzano, i consumatori sono fermi
Christian Science Monitor (31/5/2007), Tom A. Peter
Gli osservatori del mondo industriale affermano che la casa tipica americana avrà uno o due semplici robot nei prossimi dieci anni ma prima che ciò si verifichi gli Americani dovranno superare i pregiudizi riguardo ai robot, che includono scetticismo, aspettative irrealistiche e paure sul fatto che siano pericolosi. Gli Americani hanno pochi problemi riguardo all'interazione sconosciuta con elementi meno noti di robotica incorporati in prodotti come il controllo della navigazione ma l'idea di robot autonomi in casa è ancora vista con cautela dal consumatore medio. Per esempio allo stesso costo di un comune aspirapolvere, si può acquistare il robot Roomba che aspira e sa ricaricarsi da solo; tuttavia, pur essendo sul mercato da 4 anni, solo il 2% di famiglie hanno trovato utile e confortevole l'uso del robot per un uso così semplice come aspirare polvere.
Il problema spesso è che la gente dubita che Roomba funzioni davvero e lo vede semplicemente come un giocattolo. Un altro problema è che gli Americani hanno un'innata paura dei robot a causa dei numerosi film che mostrano robot ostili verso l'uomo. Come per altri cambiamenti tecnologici, un salto generazionale è richiesto per l'accettazione culturale della opinione pubblica riguardo ai robot. I bambini sono sovente i primi a sperimentarli. Oltre a vavorire l'ambientamento della prossima generazione nei confronti della presenza di robot, i giocattoli robotizzati possono fornire un'aspettativa realistica su ciò che i robot possono effettivamente fare. Sarjoun Skaff, cofondatore della ditta di robotica Bossa Nova Concepts, afferma che aspettative irrealistiche possono creare sfiducia verso macchine come Roomba. E continua dicendo che finora le nostre aspettative sono state modellate dai film di fantascienza con prestazioni che i robot attuali non possono avere. Anche dopo il superamento della sfiducia nella robotica, è necessario che i robot siano abbastanza semplici da usare così che anche i consumatori meno avvezzi alla tecnologia possano utilizzarli.

La Xerox sviluppa un nuovo processo per stampare inchiostro invisibile
Extreme Tech (30/5/07), Bryan Gardiner
La Xerox ha annunciato che i suoi ricercatori hanno perfezionato un nuovo modo di stampa per inchiostro invisibile fluorescente su dispositivi di stampa standard. Xerox afferma che la tecnica permette di aggiungere strati di sicurezza a materiale sensibile come assegni, biglietti, coupon e documenti di valore. Il ricercatore Reiner Eschbach del Gruppo di Ricerca e detentore del brevetto afferma che la stampa fluorescente nascosta permetterà di essere vista solo alla luce ultravioletta e non richiede inchiostri particolari. Ciò significa che una stampante in quadricromia può stampare qualsiasi cosa e simultaneamente individualizzare un documento con un identificatore fluorescente. La tecnologia è parte di un ampio progetto della compagnia per rendere più sicuri i documenti con elementi come linee, testi e immagini unici. Eschbach e il team si è reso conto che molti frabbricanti di carta già stampano oggetti fluorescenti per aumentare la sicurezza del documento. Il team allora si è focalizzato su alcune combinazioni del toner che permettono agli elementi fluorescenti di evidenziarsi alla luce ultravioletta. Il risultato è un font che utilizza il contrasto per scrivere contenuti nascosti. La Xerox si attende che questa tecnologia sarà usata per rendere personalizzati gli assegni con una firma fluorescente che la banca o il commerciante può confrontare con la firma autentica originale.

La fusione della mente e delle macchine
ANU Reporter (maggio 2007)
Lo studente di dottorato della National Australian University James Sheridan sogna di costruire un dispositivo che può sentire lo stato d'animo e dare suggerimenti alle persone per stare meglio. Egli afferma "Ho avuto l'idea di un cervello virtuale collocato in assistente personale che sta con voi". Forse potrebbero esserci sensori nel vostro cappello o in parti del vestito che sono in grado di leggere le onde cerebrali e il battito cardiaco. Il dispositivo sa quando siete stressati e sa se avete un'ora libera. Può avere un GPS così da sapere dove siete. Voi avete ancora il controllo ma i suggerimenti del computer sono molto più puntuali per la vostra vita. Il desiderio di Sheridan di creare un dispositivo sensibile gli è derivato dal bisogno da un progetto di ricerca sulle malattie da deficit di attenzione. Egli ha stipulato un dottorato che suddivide i suoi studi fra informatica e New Media Arts all'A'U, con valutazione finale sulle prestazioni e l'i'stallazione. Mentre crea una forma d'arte che modella il pensiero Sheridan sviluppa ciò che chiama un "giardino di Zen mentale" che permette l'interazione fra uomini e macchine attraverso sensori e software. L'utente è posto in un laboratorio di realtà virtuale che traccia la visione umana e i movimenti creando grafica 3D. L'articolazione della testa che contiene sensori ad elettroencefalogramma legge l'attività elettrica nel cervello registrando informazioni sul pensiero e traducendole in equazioni. Il risultato è un giardino in evoluzione con rami animati e suoni basati sugli stati mentali del soggetto. Il progetto ha coinvolto altri studenti laureati in progetti che sono di aiuto a creare software per il tracciamento di movimenti e dei processi mentali e potrebbe un giorno portare alla realizzazione di PDA e computer sensibili alle emozioni.

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