Rubrica ICT-News

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Rivista Communications ACM, ICT News , maggio 2009
(Association for Computing Machinery)

Robot-scienziati fanno scoperte
Discovery News (2/4/2009), Eric Bland

Un robot sviluppato da ricercatori dell'università di Aberystwyth in Gran Bretagna ha scoperto 12 nuove funzioni sui geni da solo. Chiamato Adam, contiene un libreria di dati biologici su 12000 piatti di lievito freddo contenti i geni da studiare. Usando diversi strumenti Adam è in grado di afferrare un piatto, prendere un campione di materiale da analizzare, pulire e elaborare i risultati dell'esperimento. Ross King del Galles afferma che lo scopo è rendere il lavoro scientifico più efficiente risparmiando sul numero di esperimenti grazie ai robot. Adam è un robot prototipo, il modello successivo, chiamato Eve, sarà in grado di scoprire nuovi medicinali. Sia Adam che Eve hanno attuatori per la manipolazione di oggetti e software ad intelligenza artificiale per decidere autonomamente quali esperimenti fare e prendere decisioni senza l'aiuto umano. David Waltz della Columbia University ritiene che questi robot siano ancora piuttosto lenti, ma presto miglioreranno e consentiranno di esaminare l'enorme quantità di dati scientifici disponibili.

Computer in grado di scoprire leggi della meccanica da dati grezzi
Cornell University (2/4/2009), Bill Steele

Ricercatori della Cornell University hanno sviluppato un algoritmo che identifica regolarità nei dati traducibili in leggi naturali. L'algoritmo è stato testato su sistemi meccanici semplici ma può essere usato anche in casi più complessi con grandi quantità di dati raccolti grazie all'elettronica. L'algoritmo, creato dal professor Hod Lipson e dallo studente di biologia computazionale Michael Schmidt, comincia col calcolare le derivate parziali di ogni variabile osservata rispetto ad ogni altra per scoprire le dipendenze reciproche. Vengono poi create equazioni con parametri che sono determinate in base alle derivate calcolate fino a raffinare il sistema. L'algoritmo è stato provato con un pendolo semplice e un pendolo doppio. Sfruttando i dati di posizione, velocità e accelerazione l'algoritmo è stato in grado di scoprire le leggi sulla conservazione dell'energia, del momento e la seconda legge di Newton senza conoscenze precedenti di fisica, cinematica e geometria.

Robot antropomorfi aiutano gli scienziati a capire l'intelligenza.
Imperial College di Londra (31/3/2009), Colin Smith

I ricercatori dell'Imperial College di Londra sono convinti che il loro robot iCub aiuterà la ricerca avanzata sulle scienze cognitive, la percezione, il ragionamento e la capacità di giudicare degli uomini. Stanno indagando sul modo con cui gli uomini usano il cervello per interagire col mondo circostante. iCub, che è alto come un bambino di 3 anni e ha sembianze umane, ha giunti meccanici per muovere la testa, le braccia, le gambe, le dita e gli occhi. Il professor Murray Shanahan ritiene che il progetto iCub possa aiutarci a capire come interagiamo col mondo. Le nostre teorie cognitive possono essere testate appunto sui robot.

La ricerca affronta le difficoltà dell'autocoscienza.
Università politecnica di Madrid (31/3/2009)

Ricercatori informatici del Politecnico di Madrid stanno usando reti neurali artificiali modulari per costruire modelli di coscienza e versioni con ritardo per l'autocoscienza. I modelli sono chiamati informoni e holoni: questi ultimi sono entità che agiscono come parti e come tutto. Le reti neurali con ritardo hanno coscienza del loro funzionamento passato e prevedeno il loro comportamento futuro. Inoltre formano gruppi di unità con simili interessi come le clique (cricche o conventicole) delle reti sociali tipo Facebook. La ricerca ha grande potenziale per i robot e i sistemi multi-agente per applicazioni intelligenti dei computer.

 

 

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