Rubrica ICT-News

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Rivista Communications ACM, Technews, marzo 2007
(Association for Computing Machinery)

Il mouse sparirà?
Technology Review (2/3/07), Kate Greene
Un'interfaccia di facile utilizzo che segue il movimento dell'occhio è stata sviluppata come alternativa al mouse dal dottorando dell'università di Stanford Manu Kumar. "Egli osserva "La tecnologia di tracciamento dell'occhio fu sviluppata per i disabili ma il nostro lavoro è ora di portarla ad essere utile per utenti normo-abili. " Il cuore della tecnologia di Kumar è il software EyePoint che richiede all'utente di fissare un oggetto e mantenere una 'hot key' che ingradisce l'area che si vuol guardare. Una volta che l'utilizzatore focalizza l'area e rilascia l'hot key l'oggetto si apre. Kumar ha scritto un algoritmo che compensa il naturale sbattere della pupilla e afferma che l'eliminazione del controllo del cursore è un vantaggio per l'interfaccia. Combinando i movimenti dell'occhio e della mano, l'interzaione diventa più naturale. Circa l'80 % dei partecipanti al progetto che hanno provato l'interfaccia ha detto di preferirila al mouse, benché un 20% di tasso d'errore è ancora problematico secondo il professor Ted Selker del laboratorio Media e Arti del MIT. Sebbene il ricercatore Shumin Zhai del Centro Ricerche IBM di Almaden affermi che il lavoro di Kumar è importante deve essere riconosciuta la necessità di un processo di calibrazione in cui il software EyePoint misura la rapidità del movimento dell'occhio.

Robot in chirurgia entro il 2018
Korea Herald (28/2/07), Hwang Si-young
L'istituto per il progresso tecnologico in informatica della Corea, dove lavorano 3500 ricercatori dell'industria, dell'università e dei centri di ricerca, ha reso noto uno studio sulle tendenze future nell'infomation technology compresi 365 fabbisogni di ampia importanza. Le previsioni includono batterie per telefonini che durano due mesi con una singola ricarica, disponibili entro il 2012 e robot che possono operare in chirurgia, entro il 2018. Uno scenario esemplificativo include una persona danneggiata dall'impatto con un'auto e in stato incosciente: può essere identificata con l'esame degli occhi e i familiari avvisati dal sistema sanitario nazionale. Una volta all'ospedale, un sistema di trattamento a distanza può portarla in sala operatoria, se necessario, dove un micro robot può operarla sotto la direzione remota di un chirurgo. Delle 365 tecnologie i ricercatori ne hanno giudicate 52 di vitale importanza da sviluppare immediatamente basandosi su criteri di rilevanza, periodo time-to-market, complessità tecnologica e su chi guiderà lo sviluppo. Il 76% delle 52 tecnologie si prevede siano completate entro il 2011 e circa il 75% sarà disponibile per il consumatore entro il 2013.

Un nuovo transistor a graphene promette la sovravvivenza alla morte del chip al silicio
Università di Manchester (31/1/07)
Ricercatori dell'università di Manchester hanno sviluppato un transistor basato sul graphene spesso un atomo che può permettere la continuazione della miniaturizzazione anche quando la tecnologia del silicio non potrà più spingersi oltre. Il graphene è un piano di singoli atomi che assomiglia a una maglia fatta di garza di atomi di carbonio. Recenti miglioramenti hanno eliminato gli inconvenienti iniziali e il team di Manchester ha dimostrato che il graphene rimane altamente stabile e conduttore anche se tagliato con lo spessore di pochi nano metri; tutti gli altri materiali conosciuti diventano instabili a tale spessore. Il direttore del Centro per la Mesoscienza e la Nanotecnologia di Manchester, Andre Gelm, afferma "Abbiamo costruito nastri di pochi nano metri e contiamo di andare oltre con un anello di singoli atomi". Il suo team progettano circuiti elettrici di graphene ricavati da un foglio singolo che può contenere l'elemento centrale, il 'quantum dot', barriere semi trasparenti per controllare il movimento di singoli elettroni, interconnessioni e porte logiche. Il capo ricerca Leonid Ponomarenko spiega che avere transistor alla scala dei nano metri è proprio la sfida che deve affrontare oggi la tecnologia del silicio. Essa ha progredito stabilmente dai millimetri ai microprocessori attuali con elementi di qualche decina di nano metri. Il dottor Geim non si attende di sviluppare circuiti basdati sul graphene prima del 2025, nel frattempo il silicio sarà ancora dominante. La tecnologia del graphene contiene molti elementi di altri approcci considerati alternativi al silicio come i nano tubi di carbonio, gli elettroni singoli e l'elettronica molecolare.

Ricercatore canadese propone un algoritmo per confrontare dati
ITBusiness.ca (28/2/07), Shane Chick
I sistemi di information technolgy operano più velocemente se impiegano un processo di accoppiamento di dati, secondo il professor Brendan Frey del dipartimento di Elettricità ed Informatica all'università di Toronto. Frey chiama l'approccio "propagazione affine ed ha sviluppato una versione personalizzata dell'algoritmo per assistere i biologi nell'analisi di circa 75000 segmenti di DNA. Il software è in grado di scambiare messaggi fra pezzi di dati simultaneamente per trovare somiglianze fra punti presenti nei dati. La business intelligence, il management delle relazioni coi clienti e la pianificazione strategica d'impresa sono tra le possibili applicazioni della propagazione affine. Per esempio, la propagazione affine può essere usata nel software di apprendimento automatico per migliorare un'applicazione che consiglia titoli di film basandosi sugli interessi degli utenti. Invece di confrontare a caso titoli, i messaggi sono inviati avanti e indietro riguardo alle selezioni fatte e i confronti effettuati in un processo che è simile al modo con cui i brocker fanno accordi nella sala contrattazioni.

La realtà virtuale è di aiuto alla ricerca reale
Arizona Daily Wildcat (28/2/07), Claire Conrad
La tecnologia di realtà virtuale sviluppata all'università dell'Arizona si è dimostrata veramente efficace per i ricercatori che vogliono un'immersione in ambienti che richiedono viaggi lontani o immaginari. Il laboratorio per l'Immersive Visualization Environment (AZ-LIVE) comprende tre muri e un piano di proiezione che possono essere usati da grandi o piccoli gruppi di utenti. AZ_LIVE è considerato uno dei 15 più avanzati laboratori . Gli utilizzatori possono sperimentare un volo virtuale sul mondo e navigare attraverso lo spazio usando una bacchetta. Il professore di materie umanistiche David Soren ha usato questa tecnologia per ricreare un ambiente dell'Antica Roma che usa non solo per la ricerca ma per convincere donatori a contribuire alle spese per gli scavi archeologici. La ricercatrice del College of Fine Arts Lucy Petrovich ha usato la medesima tecnologia per creare un'opera d'arte virtuale in memoria dei morti per ustioni nell'attraversamento del deserto fra gli USA e il Messico. Petrovich dice "Ho creato visioni del deserto e morti non come realtà virtuale ma come una sorta di irrealtà virtuale nel senso che ho manipolato immagini e gli studenti hanno usato il laboratorio per interagire". Lei insegna anche a una classe dove gli studenti utilizzano il laboratorio virtuale per creare opere d'arte imparando solo le basi della programmazione. AZ-LIVE spera di vedere un giorno studenti di informatica che condividono con altri dipartimenti le esperienze fatte.

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