Rubrica ICT-News

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Rivista Communications ACM, Technews, marzo 2006
(Association for Computing Machinery)

Microsoft arriva dietro le ruote
Financial Times (8/3/06), James Mackintosh
Microsoft ha reso disponibile la prima auto con una versione piena di Windows Mobile per automobili all'ultimo motor show di Ginevra e presenterà una concept car Workswagen con accesso completo ad Internet alla mostra tecnologica CeBIT di Hannover. Dopo l'interesse per il mercato desktop e il lancio di iniziative nella robotica, PDA e telefonia mobile, Microsoft sta guardando all'industria automobilistica come alla piattaforma con la maggior crescita. Microsoft ambisce al controllo sul mercato dell'infotainment in un'ato inclusa la tecnologia della navigazione satellitare, la musica e le connessioni telefoniche mobili. La Fiat, primo partner Microsoft nell'industria dell'auto, offre un pacchetto Blue & Me che include una versione di Windows, una porta USB pre-installata e un collegamento Blutooth senza fili per un uso del telefono senza mani. Fiat offrirà la navigazione, incluse le mappe e il controllo per ogni operazione sarà vocale. Microsoft ha fornito Windows per 19 compagnie automobilistiche da molti anni senza apporre il proprio marchio. Microsoft ha un vantaggio con il suo popolare Media Player e altri software di larrgo uso e sta ora sviluppando un'applicazione telematica accessibile via Internet così come un sistema diagnistico remoto per problemi tecnici. Molte aziende automobilitiche sono state rilittanti nell'incorporare più tecnologia nei loro sistemi dopo fiaschi come l'iDrive di BMV. La porta USB di Fiat è in contrasto con la tendenza di molte compagnie di rendere non visibile per impedire che il proprio nome sia danneggiato se il software funziona male, Fiat sta discutendo se permettere agli utenti di scaricare e installare aggiornamenti per conto proprio con dispostivi di memorizzazione USB. Il primo modello Fia abbisogna già di un aggiornamento perché può suonare musica da un iPod ma non può suonare musica da Apple iTunes per la tecnologia proprietaria di compressione di Apple.

Display CRT flessibili
Technology Review (7/3/2006), Kevin Bullis
Ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute dell'università di Northeastern e dell'università del Nuovo Messico hanno sviluppato una tecnica che può produrre tubi a raggi catodici (CRT) a schermo piatto e flessibili usando una superficie pre trattata per dirigere la crescita dei nanotubi. I ricercatori hanno steso un liquido sui nanotubi che viene poi cotto fino a divenire un polimero. Il polimero conserva la configurazione dei nanotubi dopo che gli è stata tolta la pellicola. I ricercatori affermano che isolando singoli nanotubi hanno ottenuto l'emissione di elettroni più efficiente sin qui riportata. Il ricercatore in postdottorato in scienza dei materiali di Rensselaer Swastik Kar, l'autore principale dello studio, ha notato che un prototipo di display funzionante è ancora alcuni anni a venire perché nanotubi flessibili richiedono ancora un'elettronica adeguata a governare i pixel individuali. Composti plastici di nanotubi possono portare ad altri dispositivi basati su nanotubi e la loro sensibilità alla pressione può portare allo sviluppo di nano pelle che può imitare il senso umano del tatto. I ricercatori stanno anche sviluppando nanotubi che possono essere usati come adesivi basati sulla struttura di un geco che riesce a stare attaccato ad un muro. Liming Dai, professore di ingegneria dei materiali e chimica all'università di Dayton afferma "Film di polimeri a nanotubi flessibili troveranno un'ampia applicazione anche di tipo ottico. E' un'area importante. Ora è giunto il momento di portare queste cose alla realtà.

Attivato il più veloce supercomputer d'Europa
IDG News Service (8/3/2006), James Niccolai
Una dimostrazione del supercomputer Julich Blue Gene/L(JUBL) sarà tenuta questa settimana al CeBIT show di Hannover, secondo quanto reso noto dal Julich Research Center e IBM. Il centro di ricerca tedesco è stato attivato un mese fa con JUBL per la ricerca ambientale e sulla fisica delle particelle e circa 30 utenti stanno attualmente avendo accesso al supercomputer per 10 progetti. JUBL ha una prestazione di picco di 45.8 teraflops cioè 45.8 milioni di milioni di operazioni al secondo, permettendo al supercomputer di essere il più veloce d'Europa. Il supercomputer è un sistema Blue Gene IBM che ha più processori che inoltre sono impacchettati più strettamente fra loro rispetto al JUMP (Julich Multi Processor) che ha una velocità di picco di di 8,9 teraflops al secondo. JUBL ha 2048 processori in ognuno dei suoi otto racks per un totale di 16348 in confronto con 32 per ogni rack in JUMP. Spiega il dottor Norbert Attig del Julich Central Institute per la matematica applicata "Le prestazioni di ognuno dei processori sono lente ma l'architettura dà maggior flessibilità a causa occorre rimuovere meno calore dalla macchina". Usando il benchmark Linpack JUBL ha una prestazione di picco di 36,5 teraflops in confronto ai 280,6 del più veloce supercomputer al mondo, il Blue Gene/L al laboratorio nazionale del dipartimento dell'energia Lawrence Livermore in California.

Ingegneri dell'università del Maryland realizzano nuove impronte digitali elettroniche per catturare ladri cibernetici
Newswise (7/3/2006)
Ricercatori dell'università del Maryland stanno sviluppando nuove applicazioni di impronte digitali elettroniche che potrebbero proteggere contenuti di intrattenimento e identificare le fonti di falle nella sicurezza nazionale senza interferire con gli utenti regolari. K.J. Ray e Min Wu, professori di ingegneria elettrica ed informatica al Maryland stanno esplorando nuove tecniche ciber forensi per proteggere i contenuti e tracciare i pirati che cercano di rubare tali contenuti attraverso attacchi collusivi dove molti ladri tentano di rubare e distribuire materiale segretato cancellando o alterando le impronte digitali elettroniche per evitare di essere scoperti. La nuova tecnologia incorpora codici anti collusione per proteggere i contenuti contemporaneamente proteggendo gli utenti legittimi. La tecnologia può aiutare Hollywood a proteggere i suoi diritti d'autore su Internet e i ricercatori stanno anche esplorando tecniche per proteggere contenuti individuali da usi illeciti senza installare prodotti indesiderati e potenzialmente dannosi sui computer degli utenti. Il sistema inventato dai ricercatori del Maryland attacca ad ogni dato un'unica chiave che individua quali utenti sono coinvolti in attacchi di pirateria e opera con eguale efficacia per video, audio e trasmissioni dal vivo come eventi a pagamento. Liu afferma ""l messaggio che la nostra tecnologia manda è: non cercate di tentare qualcosa perché noi possiamo prendervi". Codici anti collusione possono anche aiutare a identificare una persona che ruba informazioni sensibili per la sicurezza nazionale in un formato multimediale.

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