Rubrica ICT-News

Rivista Communications ACM, Technews, marzo2005
(Association for Computing Machinery)

Premi ACM per sviluppi su Internet, Programmazione, Tecnologia del Software
Ascribe Newswire (1/03/05)
L'ACM ha annunciato il primo marzo i vincitori dei 2004 ACM awards che verranno consegnati l'11 giugno. "Come i vincitori recentemente annunciati dell' A:M:Turing award, questi contributi sono un riconoscimento di innovazioni ad alto impatto che influenzano il modo con cui comunichiamo su Internet " ha detto il presidente dell'ACM David Patterson. "Servono anche ad illustrare il ruolo completo per le competenze nella scienza dei computer in aspetti diversi quali il traffico Internet, la programmazione di reti, l'architettura dei computer e la poesia." Il Grace Murray Hopper Award con un premio di 15.000 dollari andrà a Jennifer Rexford dell'università di Princeton, che è stata riconosciuta come eccellente giovane professionista del computer del 2004 per il suo lavoro sul mantenimento di uno stabile ed efficiente routing di rete. Il Software System Award che porta un premio di 10.000 dollari riconoscerà Secure Network Programming (SNP), un sistema usato per rendere sicure le comunicazioni fra browser , server e altre applicazioni Internet. SNP fu fondato dalla National Science Foundation e dalla National Security Agency. Robert Schapire di Princeton e Yoav Freund della Columbia University riceveranno 5.000 dollari e Paris Kanellakis Theory and Practice Award per il loro lavoro sull'accuratezza nella metodologia di previsione utilizzata nei motori di ricerca: Il vincitore dell'ACM/American Association for Artificial Intelligence Allan Newell Award che è accompagnato da un premio di 10.000 dollari è Richard Gabriel di Sun Microsystems che ha contribuito ad accrescere l'influenza della tecnologia ad oggetti è ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo della comunità di progettazione software di java.net.

Far fronte alla complessità dello sviluppo del software
Line 56 (1/03/05), Nicolas El Baze
La complessità del software continua a crescere più velocemente della Legge di Moore (che predice un raddoppio della densità dell'hardware ogni diciotto mesi) e ciò significa che i programmatori non saranno in grado di scrivere e maneggiare il codice senza ripensare a come creare programmi, scrive Nicolas El Baze di Partech. Numerose compagnie stanno fronteggiando questo problema e si stanno muovendo verso piattaforme model-based che permetteranno a impiegati non esperti di eseguire rapidamente compiti nuovi e complessi. Il linguaggio fornisce una buona metafora per il tipo di modelli che sono necessari per far fronte alla crescente complessità del software: i bambini sviluppano un modello linguistico che permette loro di immettere e usare nuove parole; in modo simile un approccio model-driven fornirebbe non solo un'astrazione visuale di compiti di programmazione ma fornirebbe intelligenza riusabile sarebbe conscia del contesto. Modelli software di applicazioni generiche farebbero fronte anche a nuovi linguaggi adattando, estendendo ed evolvendo modelli esistenti. Idealmente i programmatori si limiterebbero ad introdurre dati, parametri, concetti e obiettivi per produrre automaticamente codice funzionante. Alcune compagnie stanno già perseguendo sviluppi codeless per specifiche funzioni, mostrando uno slittamento di proprietà intellettuale dal codice stesso ai modelli con intelligenza riusabile. Un approccio model-driven alla creazione del software potrebbe inoltre essere d'aiuto all'integrazione di applicazioni enterprise specialmente in quanto questi modelli sono resi consci del contesto attraverso l'uso di tecnologie semantiche e ontologiche; questa piattaforma avrebbe da confrontarsi anche con nuove applicazioni distribuite come J2EE e .NET. Lo sviluppo software model-driven non sarà realizzato in un tempo breve ma richiederà una dura ricerca scientifica simile a quella della mappa del DNA e della sua attuale trasformazione in un modello operativo.

Troppa informazione
New Scientist (26/02/05) Vol.185,No.2488, Mark Buchanan
Terremoti, ecosistemi, economie e altri sistemi ed eventi intrinsecamente complessi considerati matematicamente irriducibili potrebbero essere più misurabili di quanto prima supposto in base alla ricerca sugli automi cellulari che sono programmi per computer che possono formare complesse configurazioni seguendo semplici regole. Nigel Goldenfeld e Navot Israeli dell'università dell'Illinois a Urbana-Champaign hanno applicato l'analisi di configurazioni attraverso modelli "coarse-grained" ad automi cellulari. Tale analisi, in cui i modelli si concentrano solo sui dettagli più rilevanti del processo di formazione delle configurazioni, ha dimostrato che processi logici simili si applicano a situazioni completamente differenti. Goldenfeld e Israeli hanno stabilito che in 240 su 256 automi cellulari esaminati da Stephen Wolfram regole che generano relativamente semplici e prevedibili configurazioni rispecchiano grosso modo il comportamento di regole che portano a configurazioni irriducibili. Nel contempo il fisico Jim Crutchfield del Santa Fe Institute ritiene che connessioni fra il passato e il futuro per virtualmente ogni sistema possano essere previste con un approccio di "meccanica computazionale" che ha sviluppato. Egli pensa che le varie storie di un sistema possono essere ordinate in classi così che lo stesso comportamento si applica a tutte le storie in ogni classe: Questo significa che molti dettagli del sistema sottostante possono essere non consequenziali così che una descrizione approssimata simile ai modelli coarse-grained di Goldenfeld e Israeli può essere organizzata ed usata per fare previsioni. Crutchfield e Goldenfeld concordano nel ritenere che coarse-grained può essere d'aiuto per affrontare profondi problemi scientifici.

Sul libro
Futurist (02/05) Vol. 39, No.1, Parker Rossman
I limiti dei testi stampati saranno superati da nuove tecnologie come l'Electronic Learning Tutorial System (ELTIS) per andare incontro ai bisogni educativi mondiali e permettere agli insegnanti di concentrarsi di più sui singoli studenti permettendo nel contempo agli alunni di assumere più controllo sul processo di apprendimento e di aumentare la loro creatività. Lo scopo principale di ELTIS è di sviluppare un sistema di moduli di apprendimento basati su Internet che sono economici, facilmente aggiornabili e universalmente accessibili. Il sistema sarebbe in grado di conformare la presentazione dell'informazione al livello di padronanza sul soggetto degli utenti e permettere ai discenti di comporre i loro pensieri e formulare progetti educativi calibrati sui loro interessi o indirizzati a problemi sociali critici. La chiave del successo di ELTIS sta nello sviluppo congiunto di strumenti da parte di industrie ed educatori che sono responsabili dell'identificazione delle esigenze più importanti degli studenti. ELTIS sviluppa un tutor elettronico che usa schemi di corsi, sillabi, proposte di discussione ed annunci regolari per testare e valutare lo studente. Il sistema può anche correggere ragionamenti sbagliati degli studenti attraverso simulazioni sul computer e tecnologie di modellizzazione. Un altro elemento critico che può essere incorporato in ELTIS è un electronic personal avatar che può cercare e organizzare informazioni in accordo con le preferenze degli utenti e ragionare su informazioni accumulate in corsi precedenti, in letture personali e da materiali in librerie elettroniche personali. Malgrado tutti questi vantaggi ELTIS non dovrebbe essere visto come sostitutivo di un'interazione faccia faccia studente/insegnante.