Rubrica ICT-News

<-back

Rivista Communications ACM, ICT News , gennaio 2010
(Association for Computing Machinery)

Nuovi programmi per attirare i giovani verso lavori nell'Elettronica
New York Times (21/12/2009)

Insegnanti e tecnologi sono concordi nell'affermare che l'immagine del lavoro in Elettronica ed Informatica e del loro insegnamento nelle scuole medie superiori deve cambiare radicalmente. Organizzazioni professionali come l'ACM (Association for Computing Machinery) e la National Science Foundation stanno lavorando duramente per questo scopo, così come Google, Microsoft ed Intel. Se ne è parlato recentemente alla Settimana dell'educazione informatica in dicembre negli USA. I tecnologi parleranno a genitori e presidi per convincerli dell'esigenza di ampliare le conoscenze sui computer. Gli esperti sottolineano che le conoscenze informatiche danno frutti anche in campi ben diversi dai computer. Il professor Robert Reich dell'università della California, Berkeley, e consulente di Bill Clinton, dice: "Non necessariamente gli elettronici progetteranno computer ma faranno lavori altamente qualificati che impiegano le metodologie apprese". E John R. White dell'ACM, su YouTube conferma che i posti di lavoro per gli elettronici cresceranno a dismisura: ad esempio, negli ospedali, nel campo energetico, praticamente ovunque.

Miliardi di euro per disincagliare la ricerca nel computer quantistico
Institute of Physics, Inghilterra (18/12/2009)


Rappresentanti di università, governo e industria inglesi si sono incontrati all'Institute of Physics per discutere sugli ultimi progressi dell'elaborazione quantistica. Secondo l'imprenditore Hermann Hauser 50 milioni di sterline in più sarebbero sufficienti per garantire il primato britannico nel settore del computer che sfrutta la fisica quantistica, con la prospettiva realistica di un ritorno economico di 5 miliardi di sterline. Le applicazioni pratiche sarebbero la crittografia per la protezione dei dati garantite dal paradosso quantistico che consente nel persistere di più stati contemporanei per le particelle, rendendo impossibili le frodi informatiche. Il professor Sir Peter Knight dell'Imperial College parla anche di applicazioni ai sensori di nuova generazione.

Se abbassare i toni è impossibile

Non passa giorno in cui presidenti, governanti e capi di varia natura non lancino appelli ad abbassare o smorzare i toni della voce nei dibattiti e nelle discussioni. Purtroppo l'espressione 'abbassare il tono della voce' è entrata nel linguaggio comune ed è difficile pensare di eliminarla o almeno correggerla. Ma è possibile abbassare il tono della voce? La voce parlata, e i suoni in generale, sono definiti dalle grandezze fisiche della frequenza, del ritmo, del volume (precisamente il livello o potenza) e del timbro (dovuto alle armoniche che compongono la forma d'onda). Quando si canta si variano le note in una melodia, cambiando la frequenza. Il tono o tonalità (Do, Re, ecc.) dipende dalla frequenza, ma viene anche usato come intervallo di frequenza fra due note. Quando si parla, ogni voce è impostata su una precisa frequenza: per gli uomini più bassa (basso, baritono e tenore), per le donne più alta (mezzo soprano e soprano). Unica eccezione è il Cinese dove, in parte, si parla cantando. Anche il timbro è individuale e ci fa riconosce Paolo, Marco, Alice, Gaia, ecc., cambiando un po' quando si è raffreddati. Dunque abbassare il tono della propria è impossibile, a meno di parlare in falsetto. Si può invece abbassare, smorzare il volume, o meglio il livello, della voce. Le conoscenze di Fisica e Matematica non sono molto diffuse: è facile sentire insegnanti di materie letterarie e giornalisti vantarsi di non capire e saper nulla di matematica, mentre un matematico non si vanterebbe mai di non sapere l'Italiano. La situazione italiana è aggravata da una guerra di 80 anni fa fra la cultura umanistica (capitanata da Croce e Gentile) e quella scientifica (capitanata da Federigo Enriques, matematico e filosofo della scienza). A vincere furono Croce e Gentile, che, con la sua riforma della Scuola Media Superiore, dava dignità culturale solo al Liceo Classico. Croce riteneva gli scienziati e i tecnologi intellettuali di serie B. Per questo, forse, giornalisti, avvocati e letterati sono considerati colti anche se sono asini in matematica e scienze. Invece di abbassare i toni, sarebbe opportuno alzare la cultura scientifica.

Nuovi complessi circuiti integrati tridimensionali ai nano tubi di carbonio
Technology Review (17/12/2009), Katherine Bourzac

Ricercatori dell'università di Stanford hanno sviluppato i primi circuiti tridimensionali a nano tubi di carbonio. Computer con chip ai nano tubi 3D potrebbero essere più veloci e potrebbero consumare meno di quelli con circuiti tradizionali al silicio. E' possibile impilare più circuiti aumentando la potenza di calcolo e riducendo il calore sviluppato. Più in dettaglio, vengono creati insieme nano tubi di carbonio e di metalli e, fino a poco tempo fa, si verificavano corto circuiti indesiderati. I ricercatori di Stanford sono riusciti ad eliminare gli inconvenienti trasferendo stampi di nano tubi di carbonio su un wafer di silicio, collocando poi gle elettrodi metallici e infine uno strato isolante. Più strati a sandwich sono realizzati in una struttura a tre dimensioni.

< back           ^ top