Rubrica ICT-News

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Rivista Communications ACM, ICT News , gennaio 2008
(Association for Computing Machinery)

Il tuo Assistente robotico personale
Technology Review, (28/11/2007), Kate Greene

Ricercatori dell'università di Stanford negli Stati Uniti hanno sviluppato un software che insegna a un robot ad afferrare un oggetto mai visto prima. Il professore di Informatica Andrew Ng afferma che l'hardware per costruire un robot in grado di svolgere compiti complessi è già disponibile ma la mancanza di un software adeguato impedisce la realizzazione del progetto di un robot realmente autonomo. Un robot abile, con software intelligente capace di prendere oggetti nuovi senza riprogrammazione, potrebbe essere utilmente usato per sparecchiare la tavola o dar da mangiare agli animali domestici. Il progetto dell'università di Stanford usa tecnologie sviluppate in precedenza, come la visione meccanica, l'apprendimento automatico, il riconoscimento vocale e le pinze robotizzate, al fine di creare il robot STAIR. L'hardware di STAIR comprende un braccio meccanico, un microfono, un altoparlante, sensori e videocamera per permettere al robot di afferrare gli oggetti. I ricercatori l'hanno addestrato mostrandogli 2500 fotografie di oggetti con aree per afferrare identificate. STAIR costruisce un modello tridimensionale dell'oggetto e un algoritmo identifica il punto centrale dell'area per afferrare l'oggetto, calcolando i lati e confrontandoli con oggetti noti registrati in un database di somiglianza statistica. Tuttavia ci vorranno anni prima che un robot sia in grado di essere veramente utile nei lavori domestici, svolgendo compiti difficili, come distinguere se un oggetto è duro o soffice.

Libreria online fornisce l'accesso a un milione e mezzo di libri
Carnegie Mellon news, (27/11/2007), Byron Spine e Anne Watzman

Il progetto "Un milione di libri", della Carnegie Mellon University, Zhejiang University, Istituto Indiano di Scienze e Biblioteca di Alessandria d'Egitto ha recentemente completato la digitalizzazione di più di un milione e mezzo di libri. Il professore di Informatica dell'università Carnegie Mellon, Raj Reddy, ha detto "Chiunque abbia accesso a Internet può d'ora in poi consultare i libri di una grande biblioteca. Questo progetto ci porta vicini al sogno della biblioteca ideale: rendere accessibili a chiunque, in ogni momento e in ogni linguaggio, tutti i libri pubblicati." Anche se Google, la Microsoft e l'Archivio Internet hanno annunciato propri progetti di digitalizzazione su larga scala, il progetto "Un milione di libri" rimane il più grande del mondo ad accesso libero. Metà dei libri non è più coperta da copyright o ha avuto il permesso di copia da parte dei possessori dei diritti, così che l'intero testo è accessibile gratuitamente.
Molti libri, specialmente quelli in Inglese e in Cinese, sono stati scannerizzati e elaborati con OCR (Optical Character Recognition) e sono accessibili per la consultazione online. Il direttore della Biblioteca di Alessandria d'Egitto Ismaele Serageldin afferma "Le biblioteche informatizzate costituiranno una parte essenziale del futuro dei Paesi in via di sviluppo. Questo richiede il controllo dei diritti d'autore, dell'archiviazione digitale e delle banche dati scientifici, in modo tale da permettere l'accesso gratuito dai paesi in via di sviluppo". Circa il 50% delle risorse bibliografiche è ancora protetto da copyright e solo il 10% dei libri può essere consultato liberamente, a meno che i possessori dei diritti concedano un accesso libero, o cambino le leggi che proteggono il diritto d'autore.

Un ricercatore fa rivelazioni sui piani di ricerca Microsoft
College of New Jersey Signal (28/11/2007), Cameron Prince

L'informatico Yan You della Microsoft, parlando al College del New Jersey, si è espresso, a proposito della ricerca Microsoft, come di un ambiente di collaborazione fra le menti più brillanti fuori e dentro il mondo industriale, e ha enfatizzato che il personale interno alla Microsoft è decisivo nello sviluppo di nuove idee. Xu, in particolare, opera nel Dipartimento esterno delle ricerche, dove la ricerca e sviluppo hanno uno schema a piramide simile al ciclo alimentare. Tutti i progetti partono dal basso in workshop (gruppi di lavoro), prima di ottenere l'autorizzazione al proseguimento. Il secondo stadio comporta lo sviluppo delle idee, mentre il passo finale consiste nel coinvolgimento di altre istituzioni in modo da garantire il successo dei progetti. Yu conclude affermando di essere orgogliosa del programma di ricerca di Phoenix, un piano di ottimizzazione software e un collegamento fra la ricerca e l'attività di insegnamento. Un ultimo progetto concernente il ponte fra le due attività è l'Istruzione Computazionale per Ricercatori, che ha lo scopo di rendere l'attività di ricerca un'abilità naturale e insegnare allo studente come fondere con successo la ricerca pura con l'informatica applicata.



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