Rubrica ICT-News

Rivista ACM, gennaio2005 - Technews 21.01.05
(Association for Computing Machinery)

Il mondo emergente delle Wireless Sensor Networks
Information Week (20/01/05), Ricadela Aaron
I ricercatori vedono in futuro la tecnologia dei wireless sensor che permetteranno a Internet di sentire i fattori ambientali come la temperatura, le vibrazioni di dispositivi o indicatori di rumore anormale. Benché molte delle applicazioni di cui si parla sembrano un po' banali, la tecnologia dei wireless sensor potrebbe essere la chiave per la prrossima applicazione-killer, questo è il parere di Teresa Lunt manager del computer science lab al Palo Alto research Center. Le applicazioni già sviluppate per le wireless sensor network rimpiazzano sistemi esistenti con soluzioni che sono più semplici da realizzare ma lunt dice che c'è ancora un serio lavoro tecnico da realizzare quale il bilanciamento dell'elaborazione, la potenza, la scalabilità e i requisiti di larghezza di banda; reti ad-hoc finora sono state incapaci di scalabilità a causa di problemi di larghezza di banda poiché più nodi sulla rete significano meno di disponibilità di banda. Le reti di sensori saranno probabilmente sviluppate prima dai militari che sono già interessati nell'aumento delle capacità dei sensori. La Defence Advanced Research Project Agency (DARPA) sta studiando la tecnologia dei sensori per l'uso in aerei e veicoli autonomi mentre altre potenziali applicazioni includono sensori in veicoli che permettono alle automobili di comunicare tra di loro sulla strada o prevenire incidenti e danni avvertendo situazioni di pericolo. Il software svolgerà un ruolo critico nell'aggiungere valore alle reti wireless di sensori specialmente per i problemi di elaborazione nelle reti, afferma Hans Mulder direttore di ricerca all'Intel. Intel sta lavorando con SAP, Rockwell Automation e Hoeywell per dotare di reti di sensori con caratteristiche software avanzate che aggiungeranno valore e renderanno le reti più efficienti. Mulder afferma che è troppo presto per dire se nodi di reti di sensori sarà un mercato per Intel ma che ci sono opportunità e esperienze importanti da ottenere.

Intelligenza artificiale viva e in buona salute in un robot chiamato Maria
Scoop (NZ)(19/1/05)
Maria è un robot virtuale creato dallo studente Ph.D. Shahin Maghsoudi e dal Dr. Tiru Arthanari dell'università di Auckland che può interagire con l'uomo utilizzando un vocabolario di 230000 parole con l'aggiunta di 118000 regole a inferenze logiche e 106000 regole di grammatica. Maghsoudi spiega "Quando gli uomini interagiscono fra di loro fanno riferimento sulla mutua comprensione di un enorme corpo di conoscenza condivisa. Giornalmente noi incrementiamo la nostra personale base di dati memorizzata nel nostro cervello: Tale base di dati deve essere programmata in un robot perché esso possa interagire con l'uomo in modo naturale". Arthanari ha portato la sua conoscenza di metodi statistici di inferenza nel progetto così che il prodotto finale può essere usato come assistente elettronico in grado di rispondere a domande multiple degli studenti in modo concorrente e conversazionale; ha creato una base di dati specializzata che include le competenze del soggetto, la conoscenza di dati complementari e il contenuto relativo a principi di insegnamento effettivi. Una chiave del progetto è la costruzione della fiducia fra il robot e gli studenti e Arthanari aggiunge che il reale successo si ferifica quando gli studenti hanno l'impressione di interagire con Maria proprio come con un insegnante reale che oltre alla materia conosce anche un po' gli studenti. Per questo una parte della base di dati è rivolta alla costruzione di profili di studenti sulla base dell'input da tastiera o di prospetti che lo studente compila quando interagisce per la prima volta con il robot. Shahin che sta lavorando per il Master sviluppando robot virtuali che possono essere utilizzati come operatori di un help desk e assistenti al marketing sul Web si sta ora concentrando sul dotare i robot dell'abilità di fare giudizi di senso comune.

La nanotecnologia è la prossima grande occasione nell'elettronica e nell'industria
Pittsburgh Tribune-Review (21/01/05) Jennifer Bails
Ricercatori di Pittsburgh come Richard McCullough capo del College of Science della Carnegie Mellon University ritengono che la nanotecnologia potrebbe portare a nuova generazione di prodotti più piccoli, più leggeri, più resistenti e più accurati. La ricerca sulle nanotecnologie ha portato molte conoscenze sui nanomateriali che non sono soggetti alle stesse leggi della meccanica quantistica valide a scale più grandi. Il professore di ingegneria dell'università di Pittsburgh Hong Soo Kim afferma che il prossimo passo è il controllo delle proprietà dei nanomateriali per progettare e fabbricare nuove macchine "ma non possiamo far ciò senza la comprensione dei fenomeni che si verificano alla nanoscala. " I nanoprodotti in sviluppo presso le istituzioni di Pittsburgh includono chip a semiconduttori di nanoscala che combinano ottica ed elettronica, tecnologie di memorizzazione più spinte, film sottili per misure chimiche, computer piccolissimi e telefoni cellulari, palle da tennis più durevoli e trattamenti del cancro avanzati. Il professore di ingegneria della CMU Ed Schlesinger afferma che l'accelerazione sulle nanotecnologie è necessaria per sostenere il predominio mondiale dell'economia degli Stati Uniti. "Dobbiamo vendere prodotti al mondo che il mondo apprezza e se i prodotti del futuro sono basati sulle nanotecnologie, questo deve essere il nostro obiettivo" dice. Il professore di fisica della CMU Randall Feenstra prevede che le nanotecnologie potrebbero coprire mille miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, una previsione sostenuta dall'investimento del governo federale di 961 milioni di dollari l'ultimo anno e di 982 milioni quest'anno. Nel frattempo questioni circa i possibili effetti medici e biologici delle nanotecnologie hanno portato agenzie come l'EPA e la National Nanotechnology Initiative a studiare ricerche su nanotecnologie sicure.