Rubrica ICT-News

Rivista ACM, gennaio2005 - Technews 21.01.05 - parte seconda
(Association for Computing Machinery)

Lo tsnunami sollecita l'interesse per le Net alerts
Network World (17/01/05)Vol.22,N.2; Marsan, Carolyn Duffy
Il recente disastro dello tsunami ha portato l'Internet Engineering Task Force (IETF) a considerare come stabilire un sistema di allerta di emergenza basato su Internet per ridurre le conseguenze in simili scenari. Il ricercatorr Cisco e membro IEFT Fred Baker ritiene che un modo per evacuare una spiaggia in tale evento sarebbe di inviare un servizio di SMS ad ogni telefonino attivo in una particolare zona vicino alla costa la cui presenza sarebbe stabilita attraverso il servizio GSM. La formulazione di un sistema di allerta tsunami online si accoppia bene con il gruppo di lavoro dell'IEPREP (Internet Emergency Preparedness) dell'IEFT che fu costituito in risposta a una richiesta federale dopo la tragedia dell'11Settembre 2001. Internet tuttavia non è predisposto per supportare la priorità di chiamate vocali usando protocolli standard e IEPREP sta cercando ti aggirare questo inconveniente per assicurare che messaggi importanti siano ricevuti in uno specifico lasso di tempo. L'IETF si è focalizzato nel riconoscere i requisiti per le comunicazioni di emergenza basate su Internet e stabilire piattaforme di alto livello per sostenere la creazione di tali sistemi da parte di agenzie federali.

IEPREP intende pubblicare un documento che identifica le migliori pratiche per implementare servizi di telecomunicazione di emergenza basate su Internet utilizzando i protocolli correnti entro fine anno, benché il co-Chair di IEPREP Kimberly King sostiene che non sia la soluzione. "Dobbiamo ritracciare IEPREP per produrre soluzioni o stabilire un altro gruppo per produrre soluzioni". Nel frattempo il gruppo SIP (Session Initiation Protocol) di IETF sta sviluppando un'intestazione che sia in grado di identificare e prioritizzare chiamate di emergenza che il professor Henning Schulzrinne della Columbia University dice essere pronta in pochi mesi.

VoIP:Pronta per il Prime Time
Computerworld (17/01/05), Matt Hamblen
La tecnologia Voice-over IP (VoIP) ha cominciato a penetrare il flusso principale ora che molti dei suoi inconvenienti come la scarsa affidabilità e qualità sono stati superati. L'analista di Gartner Jeff Snyder prevede che i sistemi a commutazione di circuito VoIP riguarderanno il 97% dei nuovi sistemi di telefonia introdotti in Nord America nel 2007, la sua compagnia prevede un 32% di drop-off in ricavi per circuiti venduti in Nord America quest'anno, mentre i ricavi per puri sistemi IP e ibridi dovrebbero crescere rispettivamente del 32% e del 30%. Snyder afferma che i risparmi nei costi non sono un motivo sufficiente per molte organizzazioni per passare a VoIP e ritiene che la protezione dei sistemi dovrebbe essere la considerazione principale poiché i sistemi tradizionali diventeranno non disponibili col passare del tempo. Le ragioni chiave dell'adozione di VoIP cioè le applicazioni "killer" mancano ancora però e l'analista di Current Analysis Brian Riggs riferisce che "la maggior parte delle organizzazioni non sentono la pressione a fare il salto ora perché i sistemi esistenti sono funzionanti e le applicazioni sono abbastanza buone. Snyder nota che la scarsità di integratori credibili della tecnologia VoIp è un altro ostacolo maggiore. Egli afferma che alcune precedenti manchevolezze di VoIP possono essere attribuite agli integratori e staff IT familiari con le reti di dati ma non con reti di voce: Ma malgrado questi problemi i manager IT sono grandemente interessati in VoIP. Snyder dice "La gente chiede Devo passare a VoIP? E io dico Voi dovete essere consapevoli di ciò e informati così che potete decidere quando il tempo è giusto ma non sentitevi forzati a fare il passo."