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Circolare periodica interna

 

NOVEMBRE 2006                                     NUMERO  3

 

CONSUNTIVO POF 2005/06

E NOVITA’ PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO

 

 

Nel Pof 2005/2006 sono state 44 le attività presentate in 11 Progetti. Nel corso dell’a.s. sono stati presentati (dopo l’approvazione del C.D) i Progetti: No Bullismo di Romentino (Referenti: P. Panigati e R. Priori - finanziato dalla Regione Piemonte), Lavoro in sicurezza (Referente R. Gambaro) e Lezioni per l’abilitazione alla guida del ciclomotore (Referente L. Guacci)

 

Al mese di giugno 2006 la situazione è risultata la seguente:

 

Sono state svolte: 41 attività.

 

Non si sono svolte tre attività:  Chimica degli alimenti (Referenti: Carnaghi, Lenza e Fontaneto) - Jazz Forum (Referente: R. Gambero); quest’ultimo progetto non si è svolto in quanto si sarebbe sovrapposto al Festival del Jazz organizzato dal Comune di Novara – Integrazione alunni stranieri Romentino (Referenti: Panigati e Sterpone) non svolto perché non si è avuta necessità.

 

Pervenute 40 relazioni conclusive.

 

Il giorno 15 giugno2006 si è riunita la Commissione di valutazione delle attività del Pof, composta dal Preside, dai referenti dei progetti e delle aree progettuali, dal Coordinatore del Pof . Nel corso della riunione si è discusso dei vari problemi relativi alla attuazione dei progetti, dei costi finanziari e sulle modalità di rendicontazione.

           


6.      i progetti potranno essere modificati in itinere sia per quanto concerne il numero delle ore (quindi dei finanziamenti) sia per quanto attiene i contenuti;

7.      le modifiche dovranno essere motivate ricompilando la scheda descrittiva del progetto in ogni sua parte e ripresentata al Coordinatore del Pof;

8.      le modifiche saranno sottoposte al vaglio della Commissione Pof;

9.      al termine dell’anno scolastico il conteggio delle ore effettuate sarà eseguito sulla scorta della scheda di presentazione del progetto o delle eventuali variazioni avvenute in itinere, se approvate dalla Commissione Pof. Per il conteggio delle ore, e il relativo pagamento del Fondo di Istituto, farà fede la relazione finale di ogni progetto, presentata al Coordinatore del Pof. entro e non oltre il termine che verrà stabilito;

10.  al termine del progetto il referente dovrà compilare la scheda consuntiva e consegnarla al Coordinatore del Pof;

11.  all’inizio del secondo quadrimestre (febbraio) si svolgerà una riunione delle Commissione Pof (costituita dai Referenti dei progetti, dal Coordinatore del Pof, dalla DSGA e dal Dirigente) per la valutazione in itinere dei progetti;

12.  al termine dell’anno scolastico si svolgerà una riunione della Commissione Pof per un bilancio conclusivo delle attività progettuali (giugno);

13.  antro quel periodo ogni referente d dovrà avere presentato al Coordinatore del Pof la scheda consuntiva del proprio progetto.

14.  non ci sarà più la rendicontazione delle ore svolte da presentare in Vicepresidenza, come è stato negli anni scorsi.

Ogni Referente di progetto riceverà una lettera di nomina da parte del Dirigente scolastico nella quale saranno indicate le ore richieste per lo svolgimento, il periodo di inizio e di fine del progetto.

 

 

Nella prima settimana di settembre 2006 il Preside, la DSGA e il Coordinatore del Pof si sono riuniti per una prima valutazione dei progetti presentati per il Pof 2006/2007.

Nel corso della riunione è stata presentato dalla DSGA la nuova scheda finanziaria per i progetti. Si è inoltre convenuto di richiedere la presentazione di una nuova scheda descrittiva dei progetti al fine di uniformarsi alle richieste dei revisori dei conti.

I referenti dei progetti Pof sono stati convocati dal Preside lunedì 18 settembre. Nel corso della riunione il Coordinatore del Pof ha illustrato la nuova scheda di presentazione, che è reperibile nel sito dell’Istituto, area riservata alla modulistica.

Le novità del Pof 20067:

  1. non ci saranno più i referenti delle macroaree;
  2. i referenti dei progetti saranno i responsabili dello svolgimento delle attività sia dal punto di vista della presentazione dei progetti (descrittiva delle attività e finanziaria) sia per quanto concerne la rendicontazione finale;
  3. durante il corso dell’a.s. potranno essere presentati progetti non previsti al momento dell’approvazione del Pof da parte del Collegio Docenti;
  4. dovranno essere presentati sull’apposita scheda descrittiva, alla quale andrà allegata la scheda finanziaria (compilazione secondo le modalità suddette);
  5. i progetti, per ragioni di contabilità finanziaria, potranno essere avviati solo dopo l’approvazione da parte della Commissione Pof;

 L’OCSE  BOCCIA LA SCUOLA ITALIANA
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo i dati contenuti nel rapporto dal titolo Education at a glance 2006 il sistema di istruzione italiano risulta troppo costoso se paragonato agli scarsi risultati che riesce a produrre.

Questo il giudizio drastico dell’Ocse dopo avere messo a confronto il nostro sistema scolastico con quello degli altri trenta Paesi aderenti.

L'Italia risulta al penultimo posto per numero di laureati: appena 11 su cento persone di età compresa fra 25 e 64 anni. Solo la Turchia è sotto di noi, ma veniamo sopravanzati dal Cile e dal Messico.

I Paesi asiatici (Giappone e Corea) ci surclassano così come Stati Uniti e Australia.

La situazione non cambia prendendo in considerazione i giovani laureati di età compresa fra i 25 e i 34 anni. E il divario fra l'Italia e la media dei paesi dell'Unione europea si allarga per numero di laureati nelle facoltà scientifiche: 1.227 ogni 100 mila giovani fra i 25 e i 34 anni contro i 2.128 della media Ocse.

Le cose non cambiano molto se si passa ai diplomati: siamo in fondo alla classifica (appena 48 su 100) con una media Ocse che si attesta sui 67 ogni 100 abitanti di età compresa fra i 25 e i 64 anni.

L’Ocse calcola inoltre che nel percorso scolastico dalle elementari alle superiori ogni alunno italiano costi ben 100 mila dollari. Anche per quanto concerne gli investimenti nella scuola siamo gli ultimi, superati anche dal Messico.

In Italia infatti il rapporto investimenti – Pil è lo 0,4 per cento.

L’ultima bocciatura alla scuola italiana viene però dal governo Prodi, con la Finanziaria 2006/07, nella quale sono previsti solo tagli e niente risorse aggiunte. Alla faccia delle promesse elettorali.