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Museo di Archeologia Industriale
ITI G. Omar


Perché un Museo di Archeologia Industriale?

In meno di duecento anni la rivoluzione industriale ha modificato profondamente la vita di gran parte dell'umanità, soddisfacendo (per lo meno nei paesi industrializzati) la maggioranza dei bisogni primari, attraverso l'eliminazione quasi totale della forza fisica umana e animale come fonte di energia, con la conseguenza di aumentare l'attesa di vita, migliorare l'efficienza produttiva e rendere disponibile una maggior quantità di beni materiali di qualità elevata.
Alla base del progresso organizzativo e produttivo dell'era industriale, i processi tecnologici hanno consentito di creare strumenti per risolvere specifici problemi concreti, strumenti per realizzare questi stessi strumenti, poi altri strumenti, poi altri ancora ….

Per tale motivo appare importante la dimensione storica dell'evoluzione tecnologica, che permette di tracciare il percorso e le tappe fondamentali del lavoro dell'uomo in questo settore. E' con tale spirito che - con la stessa cura che gli archeologi applicano alla conservazione dei primi oggetti dell'umanità - ci è parso necessario documentare e conservare i prodotti e gli strumenti che hanno permesso i primi passi dell'evoluzione che ha caratterizzato l'era industriale.
Le radici dell'attuale "cultura tecnologica" sono infatti recenti e facilmente documentabili: sarebbe errore lasciarle svanire nel nulla, se non altro per il loro valore didattico e il grande interesse che suscitano nelle nuove generazioni.

La Sede

L'Istituto Tecnico Industriale "Omar" sin dai primi anni del '900 si era dotato di un edificio adibito a fonderia, completo di cubilotto e attrezzature specifiche per realizzare fusioni in ghisa. L'edificio ha mantenuto, nel corso degli anni, inalterata la sua struttura originaria e la particolare tipologia che lo caratterizza, determinata dalla destinazione di fonderia.
Proprio in ragione della sua particolare morfologia, esso risulta un'importante testimonianza storica di archeologia industriale presente sul territorio novarese, ed esempio di un periodo storico caratterizzato da un grande fermento per la sperimentazione tecnologica, nonché attenzione alla formazione scolastica degli studenti.

La recente ristrutturazione si è posta come obiettivo quello di dare all'edificio un reale utilizzo per riqualificare questa parte dell'Istituto - attualmente inutilizzata - creando un polo attivo all'interno dell'Istituto.
La finalità funzionale del recupero dell'ex fonderia è infatti quella di creare uno spazio di rappresentanza fruibile anche da un pubblico esterno, e quindi con un'autonomia di accesso e di servizi che lo rendono indipendente dal resto dell'edificio.
La destinazione di questo spazio a sede museale è dovuta alle sue peculiari caratteristiche che lo definiscono un ideale sfondo per attività culturali con la possibilità di allestimenti stabili e di esposizioni temporanee.
In aggiunta alla ex fonderia verranno utilizzati, quali spazi espositivi, i corridoi ad essa adiacenti, il viale pedonale d'entrata al museo e i cortili circostanti la costruzione stessa, opportunamente predisposti per la collocazione permanente di reperti di grandi dimensioni.

L'allestimento museale

Come già accennato precedentemente il "Museo di Archeologia Industriale Omar" non vuole essere una collezione statica dei reperti del passato, ma partendo da essi vuole diventare un momento ed uno spunto di illustrazione e conoscenza della tecnologia, della didattica della tecnologia e della sua evoluzione. Accanto a elementi importanti collocati in modo permanente all'interno degli spazi dovranno trovare posto esposizioni tematiche che per periodi limitati potranno diventare momento di cultura e di istruzione.